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l'indagine

Spaccio di droga tra Noto e Siracusa, cinque misure cautelari: sequestrati oltre 6 chili di stupefacenti

Secondo l’accusa due gruppi avrebbero rifornito le piazze di spaccio del Siracusano e del Ragusano. Nell’inchiesta anche armi clandestine, denaro e una discarica abusiva

02 Ottobre 2026, 12:07

12:10

Droga, armi clandestine, evasione e gestione di una discarica abusiva. È questo il quadro accusatorio al centro di un’inchiesta condotta dai Carabinieri e dalla Guardia di finanza che ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari nei confronti di altrettante persone.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip di Siracusa, su richiesta della Procura della Repubblica. Dei cinque destinatari, due sono stati condotti in carcere, due sottoposti agli arresti domiciliari e uno destinatario del divieto di dimora nel Comune di Noto.

Le persone coinvolte sono accusate, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva e ricettazione di armi clandestine, evasione, realizzazione e gestione di discarica abusiva e combustione illecita di rifiuti.

Due gruppi dediti allo spaccio

L’indagine è stata condotta dall’Aliquota operativa della Compagnia Carabinieri di Noto e dal Gruppo della Guardia di finanza di Siracusa tra dicembre 2023 e novembre 2024.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’attività avrebbe consentito di individuare due distinti gruppi criminali dediti allo spaccio di stupefacenti nel territorio di Noto, capaci di rifornire con continuità anche piazze di spaccio di Siracusa e di alcuni comuni del Ragusano.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati complessivamente oltre 6 chili di sostanze stupefacenti, tra cocaina, crack e hashish, oltre a 85 mila euro in contanti, ritenuti riconducibili ai proventi dell’attività illecita.

L’attività investigativa avrebbe inoltre documentato numerosi episodi di spaccio e l’accumulo di denaro ritenuto provento delle attività illecite.

Dalla droga alle armi

Tra gli elementi emersi nel corso dell’inchiesta anche la disponibilità di quattro armi comuni da sparo detenute illecitamente, oltre a diverso munizionamento.

Un ulteriore blitz era stato eseguito il 22 settembre scorso, quando Carabinieri e finanzieri, con il supporto dello Squadrone eliportato Carabinieri Cacciatori Sicilia, della Sezione aerea della Guardia di finanza di Palermo e dei nuclei cinofili dei due corpi, avevano effettuato una serie di perquisizioni personali e locali.

Durante i controlli era stata trovata e sequestrata una pistola calibro 9, detenuta illecitamente, insieme a 60 proiettili di vario calibro.

Nella stessa circostanza erano stati recuperati 416 grammi di droga, tra cocaina e hashish, nascosti all’interno di un muretto a secco nei pressi dell’abitazione di uno dei principali indagati.

Sequestrati beni per oltre 660 mila euro

L’operazione aveva portato anche a un importante provvedimento di natura patrimoniale. I finanzieri del Gruppo di Siracusa avevano infatti dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore complessivo superiore a 660 mila euro.

Nel corso dell’inchiesta è emerso inoltre un ulteriore filone legato allo smaltimento illecito dei rifiuti. Gli investigatori hanno documentato, secondo l’ipotesi accusatoria, attività di sversamento e combustione illecita di rifiuti in un’area di contrada Testemozze, a Noto, utilizzata come discarica abusiva e successivamente sottoposta a sequestro.

L’operazione ha quindi portato alla luce un quadro investigativo che, oltre all’attività di spaccio e alla disponibilità illegale di armi, comprende anche la gestione illecita dei rifiuti e l’impiego di un’area trasformata in discarica abusiva.

I cinque destinatari delle misure cautelari restano, in ogni caso, persone sottoposte alle indagini e presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.