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Sigonella, corteo pacifista davanti la base militare per dire no alla guerra

Di Redazione
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CATANIA - Il dubbio che il drone americano che ha ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani a Baghdad sia partito da Sigonella, circostanza categoricamente smentita dal governo italiano, ha risvegliato i movimenti pacifisti siciliani che si erano dati appuntamento oggi alle 14 davanti alla base militare americana in provincia di Catania per una manifestazione contro la guerra, contro la presenza delle basi militari a stelle e strisce in territorio italiano e contro il Muos, l'installazione radar degli Usa realizzata a Niscemi. 

A dare fuoco alle polveri della polemica sull'uso dello spazio aereo italiano e delle basi sparse nella penisola la decisione americana di preallertare le proprie truppe di stanza a Vicenza per un eventuale dispiegamento in Libano a difesa dell’ambasciata Usa a Beirut. E soprattutto il fatto che a Sigonella, principale base per le operazioni americane nel Mediterraneo sono ospitati, tra l’altro, i droni MQ-9 'Reaper' come quello usato per uccidere il generale iraniano.

Ma nonostante le smentite e le precisazioni, i pacifisti hanno deciso ugualmente di protestare. Un corteo di alcune centinaia di persone si è mosso dalla statale 192 fino all'ingresso della Naval Air Station Sigonella cantando slogan contro la guerra, esibendo striscioni anti-Usa e anti Trump e sventolando bandiera della Sicilia, di Potere al popolo, dei No Muos e dei No Tav. Il tutto guardato a vista da file di agenti in tenuta antisommossa che comunque non sono dovuti intervenire. 

Al termine della manifestazione i pacifisti hanno dato appuntamento all'8 febbraio e poi all'11 aprile per altri due cortei contro la guerra e contro le basi militari americane sul nostro territorio.

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