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Catania, gli ambulanti in Tangenziale: ecco le ragioni della protesta

Di Redazione
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CATANIA - Una lunga colonna di furgoni che procede a passo d’uomo ha rallentato questa mattina  il traffico sulla tangenziale di Catania. Dopo il blocco totale di una corsia, nel tratto che da Misterbianco porta a San Giovanni Galermo, la protesta di stamattina, organizzata dalle associazioni di categoria dei venditori ambulanti Fenailp e Fiva Confcommercio, è entrata in una nuova fase.

Un torpedone di macchine, scooter e camioncini, proveniente da San Giovanni Galemo, procede lentamente verso lo svincolo di Misterbianco.

Le sigle sindacali sono scese in strada per chiedere la riapertura regolare del commercio su aree pubbliche, mercati, sagre e fiere.

“Vogliamo ritornare a lavorare una volta per tutte- afferma Arturo Coglitore della Fiva Confcommercio- da oltre un anno siamo praticamente con le mani in mano ora siamo tutti in ginocchio. Che sia zona rossa, bianca o gialla chiediamo di riprendere a lavorare. Ad ora - continua Coglitor - non abbiamo avuto sussidi o aiuti di sorta e francamente ci sentiamo presi in giro”.

“Lavoro, lavoro, lavoro” è lo slogan gridato dai manifestanti. “Un intero comparto di circa 20.000 persone resta praticamente paralizzato da 14 mesi e questo è assolutamente inconcepibile- sottolinea il deputato regionale Gaetano Galvagno - non hanno avuto nessun tipo di risposta e queste sono le conseguenze. Credo che sia doveroso per la politica regionale sostenere un comparto come questo in grave crisi”.

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