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Cronaca

Rugby, Catania in lacrime ai funerali di Ezio Vittorio: «Ciao coach, non ti dimenticheremo mai»

Di Redazione
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Il dolore lo si legge nel volto dei suoi ragazzi. Sguardi persi, increduli. Non c’è molta voglia di parlare. Troppo semplice dire che Ezio Vittorio era molto più dello storico allenatore dell’Amatori Catania. Una vita dedicata alla palla ovale per un padre, un amico, una spalla che ti sosteneva sempre nei momenti di sconforto. Uomo vero dal cuore d’oro stroncato da un malore a 56 anni.

«Non riusciamo ancora a trovare le parole - dice Vincenzo Delfino, capitano e tallonatore dell’Amatori, che a fatica trattiene le lacrime -. Per noi, e per tutte le persone che avevano avuto la fortuna di conoscerlo, Ezio era un grande amico, un punto di riferimento e una guida. Parole assolutamente non scontate per un uomo che incarnava lo spirito del rugby e dava tutto se stesso per la società ed i suoi ragazzi».

Un guerriero, una persona dall’animo nobile che, insegnando il rugby, aveva saputo togliere dalla strada tanti ragazzi. La palla ovale come riscatto in contesti sociali difficili come quello delle periferie catanesi. «Parliamo di una figura fondamentale e il dolore che stiamo provando è indescrivibile- racconta Fabio Borino, Estremo dell’Amatori Catania - sarà difficile andare avanti e tra poco gli daremo l’ultimo saluto».

In tarda mattinata il feretro varca l’ingresso della Cattedrale di Catania accompagnata dalle lacrime e dagli applausi di tutti coloro che gli hanno voluto dare un ultimo saluto. «Ciao Coach - recita una lettera- non ti dimenticheremo mai».

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