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teatro

Il 22 gennaio a Catania torna "Agata, la Santa fanciulla": kolossal corale tra martirio e il mistero del tesoro

A San Nicolò l’Arena la pièce che intreccia la storia della patrona con ampio cast, matinée per le scuole e repliche durante le Feste Agatine

Fabio Russello

19 Gennaio 2026, 14:48

Cresce l’attesa a Catania per il ritorno, il 22 gennaio, nella chiesa di San Nicolò l’Arena, di “Agata, la Santa fanciulla”, dramma scritto e diretto da Giovanni Anfuso.

L’allestimento, che debuttò nel 2020 alla Badia di Sant’Agata, è stato ripreso dopo la pandemia nel 2023 e nel 2024 proprio a San Nicolò, il più grande tempio della Sicilia, in concomitanza con le Feste Agatine.

La produzione, patrocinata dall’Assessorato regionale al Turismo e Spettacolo, dalla Fondazione Federico II, dal Comune di Catania, dal Comitato per i Festeggiamenti Agatini e dall’Arcidiocesi, è sostenuta da Eris Istruzione e Formazione.

(qui sopra Davide Sbrogiò - Quinziano - e Cecilia Mati Guzzardi - Agata - con gli altri interpreti e il coro)

In scena si intrecciano due filoni narrativi legati alla Patrona: la ricostruzione degli atti del martirio e la vicenda del Tesoro di Sant’Agatanascosto” dopo lo sbarco degli Alleati.

“Se la fanciulla Agata – ha dichiarato Davide Sbrogiò, che interpreta Quinziano, soffermandosi sul martirio – crede in un unico Dio e in Cristo, il proconsole dell’imperatore Decio è invece espressione di un culto pagano e politeista. E questo è il motivo del suo scontro violentissimo con la straordinaria Agata, dalla quale all’inizio si sentirà attratto. Ma il conflitto culminerà nella condanna a morte che la fanciulla, dopo esser stata torturata, dovrà subire”.

Quinziano è un personaggio granitico, crudele, ma, a mio avviso, si dimostra fragile nello scontro con una forza decisamente più grande: quella di Agata, fanciulla capace di andare incontro al proprio terribile destino con grandissima dignità”.

(Una delle suggestive scene del martirio)

Nell’altro racconto, tra i protagonisti figura il cavaliere Orazio Pennisi, interpretato da Ivan Giambirtone. “Questa figura di vertice delle Festività Agatine del tempo – ha spiegato l’attore – suo malgrado si troverà a ricoprire un ruolo da eroe. Dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia e la battaglia del Ponte Primosole, si ritroverà infatti, insieme alla Superiora, Madre Mirella, a dover difendere il Tesoro di Sant’Agata e la corona di Riccardo Cuor di Leone dagli Inglesi, che volevano riprenderla. Pennisi, da uomo semplice, escogiterà un piano che, tra mille difficoltà, alla fine avrà successo”.

Altro ruolo chiave nella trama del tesoro in pericolo è quello di Antonietta. “Si tratta – ha sottolineato Rosaria Salvatico, che le dà voce in scena – di una giovane donna sicuramente molto curiosa, ’ntricalora, ’curtigghiara’, per dirla in dialetto. Un personaggio che stabilisce un contatto diretto con gli spettatori proprio per questa sua schiettezza, il suo modo così spontaneo di esprimersi. Questo potrebbe far pensare a una figura superficiale e leggera, ma ci sono momenti in cui Antonietta manifesta una grande profondità”.

(Ivan Giambirtone nei panni del cavalier Pennisi e Barbara Gallo in quelli di Madre Mirella)

“Anche in questa nuova edizione – ha affermato Simone Trischitta, presidente di Buongiorno Sicilia, che produce lo spettacolo in collaborazione con App Strategie di Comunicazione – ‘Agata, la Santa fanciulla’ conserva i tratti di una rappresentazione corale, avvolgente e avvincente, che emoziona e induce a riflettere sui temi della prevaricazione e della guerra: un kolossal con una ventina di persone in scena e un’altra decina dietro le quinte”.

Completano il cast, oltre ai già citati, Barbara Gallo (Madre Mirella), Cecilia Mati Guzzardi (Agata), Santo Santonocito (San Pietro), Michele Carvello (James Lanciano), Alberto Abbadessa (Melvin Konner), Elena Ragaglia (Afrodisia), Alex Caramma (Corifeo).

(Da sinistra, Michele Carvello, Rosaria Salvatico e Alberto Abbadessa)

Fanno parte del Coro: Flavia Bruno, Francesca Castro, Arianna Cunsolo, Rosa Lao, Riccardo Leone, Lucio Rapisarda, Francesco Rotatore, Rachele Ruffino, Gloria Trischitta.

I costumi e gli elementi scenici sono firmati da Riccardo Cappello; i movimenti scenici da Fia Distefano; le musiche da Nello Toscano. Light designer: Davide La Colla; sound engineer: Enzo Valenti. Aiuto registe: Marta Cirello e Lucia Rotondo. Aiuto scenografo: Silvestro Ruggeri.

Le prove proseguono e il 22 gennaio, oltre al matiné offerto da Eris Istruzione e Formazione agli studenti delle scuole medie, è prevista alle 21 un’anteprima riservata ad Autorità e Stampa. Seguiranno matinée e repliche serali alle 21 nelle date di venerdì 23 e sabato 24, giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31. Domenica 25 è in programma un’unica replica pomeridiana alle 18.30.

(Il regista Giovanni Anfuso durante le prove con Fia Distefano, che firma i movimenti scenici)

Molte prenotazioni sono già disponibili su Boxoffice Sicilia (www.boxofficesicilia.it). I biglietti si potranno acquistare anche al botteghino di San Nicolò l’Arena un’ora prima di ogni recita. Prezzo: 18,50 euro, diritti di prevendita inclusi. Ulteriori informazioni sono disponibili sulle pagine Facebook https://www.facebook.com/AgataLaSantaFanciulla/ e https://www.facebook.com/AssociazioneBuongiornoSicilia, oppure via WhatsApp a Buongiorno Sicilia al 347/6380512.