Il sito archeologico
Il capolavoro romano nascosto per secoli sotto le chiese barocche patrimonio Unesco: ecco il "Portico dell'Atleta"
Murata in una nicchia, la bellissima statua acefala fu ritrovata durante gli scavi degli anni Novanta. Adesso è in mostra, fra mosaici e pitture alle pareti, sotto le chiese di via Crociferi a Catania
C'è una Catania segreta che respira sotto quella visibile: proprio lì, al di sotto delle monumentali chiese e dei palazzi barocchi di via Crociferi — patrimonio UNESCO — è tornato alla luce un tesoro nascosto. Venerdì sera, oltre 700 persone hanno partecipato all'inaugurazione del "Portico dell'Atleta", un sito ipogeo di epoca romana che giace silenzioso sotto il piano stradale calpestato ogni giorno da turisti e fedeli.
Un tesoro nelle viscere della città sacra
L'evento ha svelato una straordinaria stratificazione storica: mentre in superficie troneggia l'architettura settecentesca, scendendo pochi metri sotto la Scalinata Alessi e le fondamenta degli edifici sacri, si apre un mondo del I secolo d.C. Il sito, accessibile da una piccola porta, conduce in due misteriosi ambienti sotterranei (un corridoio coperto e seminterrato con nicchie ed esedre) che si snodano proprio sotto la collina di Montevergine. Qui, la statua dell'Atleta — un magnifico torso marmoreo ritrovato murato nello stesso sito nel 1989 — è stata ricollocata nel suo contesto originario, offrendo ai visitatori l'emozione di ammirarla esattamente dove gli antichi romani l'avevano posta, sotto l'attuale manto stradale.
L'evento e la ricostruzione virtuale
La presentazione, tenutasi nella Chiesa di San Francesco Borgia (a riprova dello stretto legame fisico e storico tra il "sopra" e il "sotto"), ha visto la partecipazione di un pubblico attento e di alte cariche istituzionali, tra cui dirigenti del Ministero della Cultura, del MUR, del CNR, vertici della Regione Siciliana, dell'Università di Catania e il sindaco Enrico Trantino.
Durante l'incontro è stato proiettato uno spettacolare video di ricostruzione digitale. Questo strumento, fondamentale per comprendere ciò che oggi è nascosto o frammentario, permette di visualizzare come appariva l'imponente edificio monumentale romano prima che le chiese e la città moderna vi crescessero sopra.
Il progetto di recupero
L'apertura è il frutto del progetto PNRR Changes, coordinato da Daniele Malfitana (Unict) in collaborazione con il Parco Archeologico di Catania diretto da Giuseppe D’Urso. Il lavoro non finisce qui: nei prossimi mesi, sia il Portico che la Statua saranno oggetto di un restauro "a vista" (modalità open), permettendo al pubblico di osservare i lavori in corso d'opera.
I giorni di apertura sono il martedì e giovedì pomeriggio dalle 15 alle 18. La visita dura circa 15/20 minuti circa con 10 visitatori per turno (+ guida). La prenotazione è obbligatoria via email.