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28 aprile 2026 - Aggiornato alle 20:27
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Università

La Sicilia tra memoria, ironia e impegno politico: Pif incontra gli studenti a Palermo (video)

L'impegno politico e il cinema come laboratorio di racconto e formazione per gli studenti

28 Aprile 2026, 16:30

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Incontro tra studenti e mondo del cinema all’Università di Palermo, dove questa mattina Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, ha dialogato con gli studenti e le studentesse nell’Aula magna “Antonino Buttitta” del campus di viale delle Scienze. Al centro dell’appuntamento, dal titolo “La Sicilia tra memoria, ironia e impegno politico”, il racconto del mestiere del regista e una riflessione sul rapporto tra cultura, società e linguaggio cinematografico.

Organizzato dal corso DAMS+MUSP del dipartimento di Scienze umanistiche, in collaborazione con Italian Film Institute e i-Fest International Film Festival, l’incontro ha offerto agli studenti l’occasione di confrontarsi direttamente con l’autore palermitano, che ha ripercorso alcune tappe della propria carriera, soffermandosi sul valore dell’ironia nel racconto della realtà.

«L’impegno politico dovrebbe esserci sempre» – ha detto Pif – «ma siamo anche vittime della bellezza della Sicilia: si vive bene e questo a volte ci porta ad adagiarci». Un’analisi che si intreccia con il tema della narrazione: «La funzione del cinema è anche quella di smitizzare. La mafia, ad esempio, è stata resa mitologica: io ho provato a raccontarla in modo diverso».

Nel corso del dialogo, spazio anche al rapporto tra realtà e rappresentazione, a partire dall’esperienza de “Il testimone”: «All’inizio lavoravo con pochi mezzi, ma proprio questa povertà stimolava la creatività. Cercavo di raccontare la realtà scomparendo, senza interferire. Poi, con il successo, è diventato più difficile perché le persone non erano più spontanee».

Agli studenti che vogliono intraprendere questo percorso, il consiglio è chiaro: «La prima cosa è avere qualcosa da dire. Se non aggiungi nulla, è meglio stare zitti. E poi bisogna distinguersi, trovare uno sguardo diverso». Un invito accompagnato anche dalla necessità di fare esperienza: «Questo è un lavoro che richiede di muoversi, di viaggiare. Bisogna andare fuori e poi eventualmente tornare».

Non è mancata una riflessione sul rapporto tra fede e società, tema al centro del suo ultimo lavoro: «In Sicilia spesso c’è un cattolicesimo solo formale, sulla carta. Usare la religione in politica è quanto di più lontano dal messaggio cristiano».

Durante l’incontro, Pif ha ribadito anche il valore dell’autoironia nel racconto pubblico: «Non mi interessa rappresentare le persone come santi, ma mostrarle nella loro umanità, con pregi e difetti».

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato il rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri: «Invitiamo personalità capaci di coniugare intrattenimento e impegno civile. Per i nostri studenti è fondamentale confrontarsi con chi racconta la realtà attraverso linguaggi diversi».

Un’occasione di scambio che, come evidenziato durante l’incontro, punta a rafforzare il dialogo tra università e mondo della cultura, offrendo agli studenti strumenti e prospettive per interpretare il presente attraverso il cinema e la narrazione.