il concerto
“Due destini” che si uniscono: l'abbraccio di Catania ai Tiromancino è da brividi
Da "La descrizione di un attimo" fino alle canzoni del nuovo disco uscito ad aprile: la grinta di Zampaglione, supportata da una band d'eccezione e dal Parthenope String Quartet, ha regalato un live indimenticabile
I Tiromancino accendono il Teatro Metropolitan di Catania con la prima tappa siciliana del loro tour teatrale Quando meno me lo aspetto, che domani farà tappa anche a Palermo.
Il titolo del tour riprende quello dell'omonimo e ultimo album della storica band romana uscito lo scorso 10 aprile.
Una serata carica di emozioni e grinta, coinvolgente per il pubblico che è stato trascinato dalla voce delicata e inconfondibile del frontman dei Tiromancino, Federico Zampaglione, in forma sul palco e scatenato con la sua chitarra (o meglio, con le sue tante chitarre).
Federico ha ripreso il tour dopo la sua presenza al Festival di Cannes per presentare The Nameless Ballad, il suo ultimo film thriller/horror ambientato proprio nel mondo musicale.
Il pubblico ha accompagnato tutti i brani del gruppo, cantando intensamente quelli del nuovo album e soprattutto i grandi successi, tra i quali Due destini, La descrizione di un attimo, Per me è importante.
Durante il concerto non sono mancati momenti divertenti e racconti personali, come l'aneddoto riguardante Franco Califano, con il quale Zampaglione ha presentato Un tempo piccolo, il brano scritto nel 2005 dal maestro e collega romano. «Ho scritto questo brano in un momento difficile della mia vita» – ha raccontato Federico, presentando poi il brano «Liberi» – «Mi ero appena separato: riflette su amore e libertà».
Sul palco, Federico è stato accompagnato da Francesco Stoia (basso), Marco Pisanelli (batteria), Antonio Marcucci (chitarra), Fabio Verdini (tastiere) e da un quartetto d'archi, i Parthenope String Quartet.