Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
13 giugno 2026 - Aggiornato alle 19:59
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

FILM FESTIVAL

«Sono Massimo Decimo Meridio», Russell Crowe fa impazzire Taormina: il racconto “shock” sul Gladiatore

L'attore premio Oscar applaudito a lungo e accolto con ovazioni al Palazzo dei Congressi

13 Giugno 2026, 16:11

16:20

Russell Crowe infiamma il pubblico del Taormina Film Festival. La star di Il Gladiatore è stato accolto da una folla enorme a Palazzo dei Congressi, dove alle 14.30 ha tenuto una conferenza, nella Sala gremita per l’occasione.

Capelli lunghi legati, barba, portamento da sex symbol e voce profonda, Crowe è stato applaudito a lungo e accolto con ovazioni.

L’attore è a Taormina in quanto protagonista del film La vendetta perfetta - Bear Country, di Derrick Borte, nelle sale dal 26 agosto in esclusiva Minerva Pictures e Rai Cinema. Nel film, un thriller d’azione, Crowe, nel cast con Aaron Paul (star di Breaking Bad), Nina Dobrev (star di The Vampire Diaries), Luke Evans e Teresa Palmer, interpreta Manco Kapak, il famoso proprietario di un club dal passato turbolento, che quando decide di cambiare vita deve fare i conti con una nuova sfida che lo costringe ad affrontare la propria oscurità.

L’attore si è raccontato al pubblico ampiamente, concimando ovviamwnte dal film che l’ha reso immortale e che gli è valso l’Oscar.

«È stato uno shock. Ti concentri sull’esigenza del personaggio. E la sorpresa che io fossi stato candidato, avendo quella sindrome da impostore, perché senti di non appartenere a quello… E poi citano il tuo nome. E il mondo ti cade davanti. Un’esperienza incredibile. Le scene di battaglia nel Gladiatore erano realistiche. A quell'età ero fottutamente pazzo. Quando cade il cavallo all'inizio, c'era lo stuntman. Lui si è spaccato la faccia e il naso, e io me la sono fatta fare. Ogni minuto nel film sono io. La parte con le tigri, l'unica volta che c'era lo stuntman, erano inquadrature di spalla destra, poi ero sempre io. Io ero giovane e determinato, volevo dare a Ridley le inquadrature migliori, quindi anche se mi dicevano che doveva starci lo stamtmam io ero determinato. Ora come gli anziani battaglia coi tendini. Comunque ho interpretato tanti ruoli, nei quali sono stato più bravo. Ma lì non è arrivato il premio. Io comunque amo il processo questo lavoro: costruzione del personaggio, quando vai a provare i vestiti, pensare a come la gente reagirà al film. Quello che il pubblico percepirà. Quando costruisco un personaggio ci metto dei pezzi di magia che coglierà qualcuno più attento. La linea di base è che sono molto fortunato».

Dopo aver accontentato il pubblico, dicendo «Sono Massimo Decimo Meridio», Crowe si è espresso anche sui cambiamenti del cinema.

«La cosa positiva dello streaming è la possibilità del facile accesso. Io credo però molto nella sala cinematografica. È vero che puoi vedere qualcosa a casa nel tuo salotto, ma l’esperienza del cinema, di trovarti con persone che non conosci, lì c’è l’energia del pubblico. E questa cosa non possiamo lasciarla. Quando qualcosa vi interessa, prima andate al cinema. Ma lo streaming è molto positivo. Ci sono cose che ho fatto che all’epoca non avevano distribuzioni perché non erano forti, ma ora con lo streaming tornano».

Sui giovani e il cinema: «Allora, nel cinema ci sono due regole: dettaglio e collaborazione. Ogni parte di un film diventa più forte perché vi siete concentrati nei dettagli e nella natura collaborativa dei rapporti. Il segreto è questo. Lavorare in sintonia con un’altra persona».

L’attore riceverà stasera sul palco del Teatro Antico il Taormina Film Festival International Achievement Award, per una carriera lunga 30 anni durante la quale Russell, per titoli come Il Gladiatore, A Beautiful Mind, Cinderella Man, si è affermato come una delle personalità cinematografiche e culturali più amate al mondo.