Tiziano Ferro in concerto a Messina
Tiziano Ferro accende Messina nell'ultima tappa di "Stadi26". «Non c'è posto migliore della Sicilia per chiudere un tour come questo»
Unica e ultima tappa quella siciliana per il cantautore che negli stadi ha celebrato il nuovo album "sono un grande" e 25 anni dall'uscita di Xdono
Il pubblico siciliano (ma non solo, anche di alcune regioni limitrofe) lo ha atteso per ore, sotto il sole: Tiziano Ferro ha cominciato il concerto di ieri allo stadio "Franco Scoglio" di Messina con tre brani tratti dall'ultimo album, "Sono un grande", uscito lo scorso ottobre e certificato Disco d'Oro, e poi ha ripercorso tutta la sua carriera in un crescendo che emozionato tutti gli spettatori.
«Questa di Messina è stata la prima tappa a essere soldout - ha affermato dal palco dello stadio il cantautore con il sorriso - Quindi, cioè, voglio dire... Non c'è posto migliore per poter chiudere un tour come questo».
Due ore piene di spettacolo e di emozioni, di ricordi per il pubblico che lo segue da tempo e di nuovi imprinting per le migliaia e migliaia di giovani (anche molto piccoli) presenti che lo hanno scoperto di recente; circa mezzo milione di biglietti venduti nelle dodici tappe del tour organizzato da Live Nation (doppie all'Olimpico e a San Siro):Tiziano Ferro ha portato sul palco degli stadi italiani le canzoni più amate che lo hanno reso un'icona musicale negli ultimi venticinque anni. Un quarto di secolo fa usciva infatti Xdono, il pezzo contenuto nell'album "Rosso relativo", che lo ha fatto conoscere al grande pubblico.
Il concerto è cominciato con i tre brani più richiesti dal pubblico dell'ultimo album: Sono un grande, Cuore rotto e Fino e spingo, per passare poi ai grandi successi di Ti scatterò una foto, Sere nere, Non me lo so spiegare, Il sole esiste per tutti, Alla mia età, Ed ero contentissimo. Ferro ha poi chiuso la serata con la triade Rosso relativo, Xdono e Lo stadio.
Ad accompagnare il cantautore sul palco la band capitanata da Luca Scarpa (direttore musicale dello show) e composta da Gary Novak alla batteria, Tim Lefebvre al basso, Corey Sanchez alla chitarra, Davide Tagliapietra alla chitarra, Gianluca Ballarin alle tastiere e Alessandro Orefice al piano. Sul palco, accanto ai musicisti, anche un corpo di ballo capitanato dal coreografo Carlos Kamizele che ha animato ulteriormente alcuni dei brani più pop e ritmati del cantante.
La regia dello show è stata affidata a Cristian Biondani e al team di Tonico Production, mentre il palco, sviluppato dal direttore artistico Claudio Santucci e da tutto il team di Gio Forma, prevedeva tre mega schermi di oltre 60 metri di lunghezza e 12 di altezza, e una pedana lunga 24 metri che ha permesse al cantante di avvicinarsi al suo pubblico.
Al centro della serata, infine, un omaggio emozionante all'iconica Raffaella Carrà, anticipato da una versione al piano di A far l'amore comincia tu, a cui ha fatto poi seguito la canzone E Raffaella è mia, singolo del 2006.
Ferro ha poi ringraziato, emozionandosi e con la voce rotta, il pubblico siciliano che lo ha accolto calorosamente.