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il concerto

Fenomeno Dieffe Bros: il bagno di folla a Catania e i segreti di un successo digitale

Dal successo sul web alle piazze reali: intervista al duo che sta facendo impazzire i giovani tra video da record e progetti editoriali.

25 Luglio 2026, 23:24

23:30

Un vero e proprio uragano di affetto ha travolto la Sicilia. I Dieffe Bros sono stati i protagonisti assoluti di un memorabile bagno di folla al Centro Sicilia. Migliaia di giovani fan si sono radunati per incontrare i loro idoli del web (da milioni di follower in tutte le piattaforme), confermando un legame indissolubile fatto di risate, autenticità e contenuti digitali di qualità.

"Appena siamo atterrati, la prima cosa in assoluto che abbiamo fatto è stata assaggiare l'arancino siciliano – dicono i due fratelli veronesi - buonissimo! Poi ci hanno offerto anche una granita siciliana autentica, che non avevamo mai provato prima. È incredibile: molto densa e particolare. Da noi la granita è fondamentalmente ghiaccio con lo sciroppo, non è minimamente paragonabile. Questa è proprio deliziosa, siamo rimasti davvero sorpresi. In Sicilia siamo venuti già un paio di volte in passato. Siamo stati spesso a Palermo. Dovevamo girare dei video insieme a due colleghi e amici YouTuber, xMurry e GiampyTek. Eravamo già venuti da piccolissimi in vacanza con la famiglia, anche se i ricordi di quel periodo sono più sfumati".

 

Facendo un salto indietro nel tempo: siete nati artisticamente nel 2018 con il vostro canale YouTube, inaugurando una storia di successo lunga quasi otto anni. Com'è nata l'idea di provarci?

 

"In realtà il nostro percorso nel mondo di YouTube è iniziato ben prima del 2018. Prima del canale Dieffe Bros avevamo un altro canale, dove portavamo curiosità e classifiche (le cosiddette listicles), come ad esempio le cinque case più particolari del mondo o i cinque animali più rari. Avevamo iniziato nel 2016, quindi dieci anni fa esatti dal nostro esordio generale. Quello è stato il nostro primo canale ufficiale insieme, dopo aver sperimentato prima con i video di unboxing e poi con i gameplay di videogiochi. Insomma, YouTube è una passione che coltiviamo da più di tredici anni; diciamo che Dieffe Bros è il primo progetto ad aver raggiunto un grande successo, mentre i precedenti sono stati dei preziosi test".

 

Come siete arrivati a unire le vostre forze e le vostre idee in questo progetto comune?

 

"All'inizio abbiamo aperto il canale essenzialmente per emulazione: vedevamo altri creator che facevano video su YouTube e ci siamo detti: "Proviamo a farlo anche noi". Abbiamo sempre giocato insieme, così ci siamo detti: "Impariamo a fare i video insieme?". Per l'educazione che abbiamo ricevuto, siamo sempre stati abituati a stare molto uniti. Nostra madre ci diceva sempre: "Non andare al parchetto da solo, gioca con tuo fratello". Grazie a lei si è consolidato questo rapporto fortissimo. Inoltre, guardando serie TV come I Griffin, ci accorgevamo che nelle nostre dinamiche quotidiane accadevano cose esilaranti e pensavamo: "Sarebbe fantastico se anche gli altri potessero vedere quello che ci succede". Il canale è nato anche da questa voglia di condividere il nostro divertimento con un pubblico più ampio".

 

Quando avete realizzato che ce l'avevate fatta, che il successo era diventato una realtà tangibile?

 

"Un momento che è rimasto indelebilmente impresso nella nostra mente è stato il nostro primo evento dal vivo per festeggiare il traguardo del milione di iscritti. Lì abbiamo visto una marea di persone, una folla assolutamente pazzesca. Era la prima volta che ci scontravamo con i numeri reali dal vivo, perché prima di allora avevamo visto solo cifre su uno schermo. Vedere tutte quelle persone venute appositamente per noi ci ha emozionati profondamente. Eravamo completamente scioccati da tanta partecipazione! E c'era anche nostro papà infiltrato in mezzo al pubblico: non voleva perderselo per nulla al mondo, così si era messo una mascherina, un cappello e gli occhiali da sole per mimetizzarsi. Non c’è riuscito, però".

 

Dal digitale alla realtà: quando incontrate i fan dal vivo, qual è la cosa che vi chiedono più spesso o che cercano di comunicarvi?

 

"La cosa che più colpisce è che vogliono dimostrarci in tutti i modi di seguire assiduamente i nostri video. Ci riempiono di dettagli e nozioni, tirando fuori magari un video girato quattro anni prima in cui facevamo una determinata cosa bizzarra. Spesso sono molto più esperti loro dei nostri contenuti di quanto lo siamo noi stessi! È fantastico vedere la continuità del loro percorso insieme al nostro negli anni. Ovviamente, tra le richieste principali c'è la foto ricordo, fondamentale per immortalare il momento e dimostrare agli amici scettici che l'incontro è avvenuto davvero".

Dietro a un quarto d'ora o a un'ora di video finito c'è un lavoro immenso. Quanto tempo richiedono le vostre produzioni?

 

"Tantissimo lavoro. Quando si vede un video più lungo, magari da cinquanta minuti, significa che il progetto è stato immensamente più complicato del solito. Per darti un'idea, ci sono progetti come la nostra serie in cui affrontiamo "100 ore controllati da una moneta": in quel caso registriamo continuamente per cento ore filate per poi montare un video di un'ora. Ovviamente dormiamo il minimo indispensabile nel frattempo! Considera che ci sono tra le 20, le 30 e le 40 ore di girato effettivo, cinque giorni intensi di registrazione e quasi un mese intero di montaggio. Il lavoro dietro le quinte è davvero imponente".

 

Dal web siete sbarcati anche in libreria con Mondadori, realizzando una trilogia di volumi interattivi di grande successo. Come sono nati e qual è il filo conduttore?

 

"La possibilità di dare vita a un progetto editoriale era nell’aria già da tempo, ma per noi era importante trovare una chiave più personale, diversa dalla classica biografia. Volevamo qualcosa che rispecchiasse il nostro stile. Così ci è venuta l'idea di creare un'esperienza in cui i lettori potessero interagire attivamente, vivendo in prima persona le stesse avventure che ci vedono protagonisti nei video, un po' come facciamo con le nostre cacce al tesoro. Abbiamo ideato una storia d'avventura molto complessa, già strutturata fin dall'inizio con l'idea di farne una trilogia. Il punto di forza è l'integrazione con un'applicazione creata ad hoc: quando il lettore incontra un enigma o un pericolo nel libro, può usare l'app per risolverlo e scoprire se ha fatto la scelta giusta o per visionare dei contenuti speciali che integrano la storia. È stata una scommessa rischiosa, per via dell’originalità del progetto e e della complessità tecnica per lo sviluppo dell’app, ma alla fine il pubblico ha premiato l'idea e siamo felicissimi di aver completato questa trilogia conl’integrazione della realtà aumentata in app".

 

Al di là dei riflettori, delle telecamere accese e dei record digitali: chi sono davvero i Dieffe Bros?

 

"Siamo esattamente quello che vedete davanti alla videocamera. Non c'è una maschera o una finzione, siamo proprio noi. Ormai filmiamo davvero qualsiasi momento, persino quando giochiamo a giochi in scatola con gli amici sul nostro secondo canale. La nostra vita reale e quella digitale coincidono perfettamente".