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L'anniversario

Imprese, il ministro Urso ai cento anni di Confindustria: «Catania può davvero diventare la Milano del Sud»

Il titolare del Mimit tra investimenti di St e 3Sun e la privatizzazione della società di gestione dell'aeroporto. E sui rapporti con Trump dice: «I consumatori americani non rinunciano al Made in Italy»

22 Giugno 2026, 11:32

16:56

«Identità e innnovazione sono i binari su cui cresce il Made in Italy nel mondo, come dimostra anche la Sicilia. Identità è territorio, cultura, storia, stile di vita: quel che contraddistingue il Made in Italy a cominciare dall'alimentazione. Siamo il luogo dove vengono prodotte le eccellenze del mondo. E a Catania, dove oggi si celebrano i cento anni di Confindustria, si coniugano investimenti in tecnologie green e digitali, con 3SunStmicroelectronics, e poi c'è la chimica green a Siracusa. E poi gli investimenti che ci auguriamo arrivino presto per la privatizzazione dell’aeroporto di Catania e Comiso. A cui spero si aggiungeranno presto Palermo e Trapani». A dirlo è il ministro per le Imprese e il made in ITaly Adolfo Urso, oggi nel capoluogo etneo proprio per celebrare l'anniversario - un secolo - di Confindustria Catania.

Urso si è intrattenuto a lungo con i giornalisti, e sulla privatizzazione di Sac ha precisato, in riferimento soprattutto alle tutele occupazionali chieste a gran voce da varie sigle sindacali: «Ricordiamo sempre che è uno dei settori su cui è possibile esercitare la Golden power. Credo che questo aeroporto con investimenti privati possa competere anche con Milano ed essere riferimento nel Mediterraneo».

Sulla tecnologia green poi rivendica i risultati di "Transizione 5.0": «Grazie a quel che ha fatto questo governo 3Sun è candidata ad essere la capitale europea dei panneli con accanto St che con supporto del governo investe 5 miliardi di euro, il più grande investimento d’Europa. Catania può davvero diventare la Milano del Sud con un polo industriale all’avanguardia e un aeroporto riferimento internazionale».

Accanto a questo, Urso torna anche sui Data center che «potranno dare forza e sviluppo anche sull’intelligenza artificiale. Del resto l’importanza ella Sicilia «l’ha riconosciuta la stessa Nasa che ha scelto Luca Parmitano come primo astronauta europeo a guidare una missione lunare. Questo anche grazie al lavoro del governo. Tre mesi fa abbiamo firmato un accordo con Nasa che consente all’Italia di realizzare i moduli abitativi degi astronauti che vivranno sulla Luna. La casa degli astronauti sarà costruita in Italia. E la Sicilia è polo di sviluppo anche nel settore spaziale».

Urso infine dedica spazio anche alle ultime polemiche con gli Usa, specificamente quelle tra la presidente del Consiglio Meloni e il presidente americano Trump. «Lo scorso anno mi chiedevate tutti preoccupati dei dazi. Oggi dopo un anno vediamo che abbiamo aumentato l’export verso gli Usa, siamo terzi dietro solo all’Asia». E certamente questo rapporto privilegiato «con i consumatori americani» non potrà essere intaccato, secondo Urso, da questi scambi.

In mattinata, poco prima dell'intervento di Urso a Confindustria, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy aveva annunciato di aver destinato, con decreto proprio del ministro, 505,8 milioni di euro alle imprese del Mezzogiorno per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto contenuto innovativo. La misura riguarda Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Lo rende noto il Mimit. Sulla misura è intervenuto anche Schifani: «Si tratta di un intervento che conferma l’attenzione del governo nazionale verso la crescita del Sud e che offre nuove opportunità alle imprese siciliane, in particolare alle piccole e medie aziende, per investire nelle tecnologie del futuro, dall’intelligenza artificiale alla cybersicurezza»