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Catania, Berlusconi come Renzi cita Sant'Agata in campagna elettorale: «Fate una preghiera convinta»

Di Redazione
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Non è la prima volta che la patrona di Catania viene chiamata in causa in campagna elettorale, anzi ormai sta diventando un'abitudine. Quasi un anno fa era stato Matteo Renzi a citare Sant'Agata durante una visita a Catania prima del referendum costituzionale.  «Anche Sant'Agata fa il tifo per noi» disse facendo una trasposizione sportiva dell'augurio ricevuto poco prima da monsignor Salvatore Gristina il quale pare si limitò però solo a dirgli «Sant'Agata la protegga». Oggi è stato Silvio Berlusconi a chiamare in causa la santa patrona dei catanesi al termine del comizio elettorale in favore della candidatura di Nello Musumeci alla Regione siciliana. Dopo aver presentato la squadra e illustrato il programma della coalizione, si è rivolto alla platea che domenica andrà a votare e - augurandosi la vittoria - ha detto: «Ah, dimenticavo... in questi due giorni fate una preghiera convinta a Sant'Agata». Certo, a giudicare dai risultati, l'invocazione di Sant'Agata non ha portato tanta fortuna a Renzi. Ma d'altronde la Santuzza protegge tutti i catanesi e la sua spiritualità non andrebbe mai mischiata con la politica.

Prima di Berlusconi, Musumeci si era rivolto ancora più su. «Ce la faremo, Dio è dalla nostra parte», aveva detto poco prima dell'arrivo del Cav per galvanizzare la platea delle Ciminiere e citando praticamente quello che è stato il motto prima degli imperatori tedeschi e poi dell'esercito nazista che lo portava sulle divise: "Got mit uns", appunto "Dio è con noi".

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