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Catania, piove e la città boccheggia: strade allagate e traffico in tilt

Caos innanzitutto in concomitanza con l’uscita delle scuole e lunghe code in diverse zone per gran parte della giornata. Nel pomeriggio, oltretutto, anche raffiche di vento e chicchi di grandine delle dimensioni di noci

CATANIA - Un violento nubifragio intervallato da brevi pause sta flagellando dalla tarda mattinata Catania provocando enormi disagi. Come al solito in questi casi, viene da dire. Numerosi gli allagamenti e le auto in panne in diverse zone della città, e traffico in tilt anche perché i rovesci una prima volta si sono intensificati giusto in un'ora di punta per il traffico, ovvero all'uscita di studenti e scolari da scuole e istituti (nel video di Pierangela Cannone il fiume d'acqua nel viale Vittorio Veneto). Dal primo pomeriggio, poi, anche raffiche di vento e grandinate, con chicchi grandi come noci e che presto si sono compattati trasformandosi in lastre di ghiaccio.  

Possibile poi - e ci riferiamo ai primi rovesci della mattinata - che in cinque minuti cronometrati di orologio, basti un acquazzone perché per attraversare la strada ci si debba inventare “piccoli Mosè” (che ci scuserà per averlo tirato in ballo) alle prese col miracolo?

Le immagini del video che proponiamo sono eloquenti e, giocando anche stavolta sui doppi sensi, non occorrerebbero nemmeno “fiumi” di parole da spendere per descrivere l’evento, il problema e le conseguenze, che sempre più spesso si traducono in un comune disagio.

Dunque: all'evento di una pioggia insistente, a Catania segue sempre una inondazione delle strade e da qui i disagi. E anche attraversare diventa impossibile: non a caso, la signora che nel video indossa un abito fiorato, poco prima di iniziare la nostra ripresa, ha sguazzato nell'acqua piovana (sopra il livello del marciapiede) e, per alzarsi, ha emulato una bracciata. Come se fossimo in mare aperto.

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commenti 1
  • nucciod

    16 Novembre 2018 - 19:07

    Cosa ci si aspetta dopo un'abbondante piovuta e l'assoluta mancanza di manutenzione degli scoli delle acque reflue? Ma - chiedo - è così difficile manutenere gli scoli in modo costante? Non è un compito degli operai del Comune addetti alla manutenzione delle strade? Se lavorassero ogni giorno, costantemente come un "normale" lavoratore, penso che ogni tombino di scolo della città sarebbe bell'e pulito. Ma queste persone, regolarmente stipendiate, cosa fanno tutto il giorno e tutti i giorni? Chi li coordina? Perché non si riesce a utilizzare al meglio le risorse umane che pur ci sono? Eppoi si piange perché non ci sono i soldi per fare le pulizie straordinarie. Ma se si facesse l'ordinario non occorrerebbe nessun intervento straordinario, si risparmierebbero un sacco di soldi (dei contribuenti, cioè i pochi che pagano) e non si farebbe ridere nessuno in Italia per la trasformazione "veneziana" della nostra città ogni volta che fa una bella piovuta.

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