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Catania, Porta Garibaldi: un monumento da far ripartire

Di Redazione
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Catania - Da una parte la vista mozzafiato di tutta via Garibaldi fino alla Cattedrale di Catania, dall’altra via Palermo e il vecchio quartiere settecentesco. In mezzo, la Porta Ferdinandea. Questa, insomma, è la visuale che godono i pochi fortunatissimi spettatori dalla terrazza panoramica che domina l’intera piazza Palestro. Pochi “eletti” , almeno per ora, con l’associazione “Acquedotte” che punta finalmente ad aprire l’intero monumento alla cittadinanza dopo decenni di oblio. “Da oltre un anno abbiamo in affidamento uno dei principali simboli della città - spiega Giovanni Romeo, architetto e presidente dell’associazione “Acquedotte” – in tutto questo tempo, coinvolgendo la gente con specifiche iniziative, siamo riusciti a portare avanti un cambiamento radicale che mira a far conoscere questo monumento all’intera Catania e non solo”.

L’opera, realizzata nel 1768 per commemorare le nozze tra Ferdinado I delle Due Sicilie e Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, è incastona in una parte della città conosciuta come “ U Futtinu” (il fortino). E’ qui che piazza Palestro e la Porta Ferdinandea rappresentano un patrimonio da preservare a tutti i costi. A questo proposito i volontari di “Acquedotte” lavorano insieme ad un team di progettisti, al Fai e al Comune di Catania per realizzare, all’interno della Porta Garibaldi, un museo che racconti la storia di quest’opera e del quartiere che lo circonda. “ Per noi è un continuo work in progress - spiega la socia fondatrice dell’associazione Lorena Dolci - dopo aver portato a termine la prima fase del progetto, ovvero costruire un legame solido tra la città e la Porta Ferdinandea, oggi puntiamo a rendere fruibile questa struttura per tutti: catanesi e turisti che possono scoprire la terrazza panoramica ed ammirare anche l’orologio che purtroppo, allo stato attuale, non funziona. Un manufatto in cattivo stato ma che vorremmo fare ripartire con la collaborazione di tutti e la partecipazione attiva di sponsor e mecenati che abbiano a cuore la valorizzazione della Porta Garibaldi”.

Video di Davide Anastasi

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