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Catania, ripulita la bambinopoli di via Capo Passero

Di Redazione
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Catania - Stop alla spazzatura, alle reti distrutte ed ai materassi abbandonati. Via libera, invece, ad un luogo dove i bambini possono avere uno spazio tutto loro. Per i giovani di via Capo Passero, nel quartiere di Trappeto Nord, non è poco sopratutto se parliamo di una parte di Catania, sempre in bilico tra riscatto e degrado, dove lo spaccio di stupefacenti è una triste realtà. Volontari, rappresentanti del IV municipio, militari di Sigonella e studenti dell’istituto alberghiero “Karol Wojtyla” tutti uniti per lanciare un messaggio di cambiamento. “ Cominciamo proprio dalla bambinopoli che rappresenta il luogo dove i ragazzi possono giocare e socializzare- spiega Erio Buceti, presidente del municipio catanese di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo”- in ogni contesto la collaborazione con l'intero tessuto sano della città porta a raggiungere un obiettivo che singolarmente sarebbe impossibile da ottenere. Ecco perchè da via Capo Passero partiranno una serie di iniziative che coinvolgeranno l'intero territorio”. Scope, palette e guanti per decine di sacchi di spazzatura raccolti. Uno sforzo enorme che ha riguardato anche il rifacimento della recinzione del campetto e la dotazione di nuove reti per le porte.

“Il nostro progetto di lavoro è chiaro - sottolinea Alberto Lunetta, responsabile pubbliche relazioni Nas Sigonella - vogliamo collaborare con i vari rappresentanti del territorio proseguendo nell'impegno che ci porta ad ottenere risultati come quello di oggi. A questo proposito ringraziamo le istituzioni che ci danno la possibilità di renderci utili per la collettività”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'assessore all'Ecologia di Catania Fabio Cantarella: “La nostra attenzione verso le periferie è massima e il lavoro che stiamo svolgendo sta dando i suoi frutti. Ultimata l'opera di riqualificazione dell'area giochi comincia quella legata alla preservazione del bene pubblico dagli atti vandalici”. Tutela e salvaguardia del sito che deve cominciare dagli abitanti del quartiere. Sono loro che devono “adottare” la struttura. “Siamo sempre presenti sul territorio e cooperiamo con i rappresentanti del IV municipio per questo tipo di attività dal grande valore sociale- afferma Daniela di Piazza,dell’istituto alberghiero “Karol Wojtyla”- fare squadra vuol dire ottenere risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti”.

Video di Davide Anastasi

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