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Coronavirus: scuole aperte o chiuse? I presidi di Catania si dividono

Di Redazione
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Scuole chiuse, lezioni rinviate e niente viaggi di istruzione. Per gli studenti di Palermo, almeno temporaneamente, sono cominciate le vacanze forzate. L'effetto del Coronavirus c'è e si fa sentire.

Ma a Catania? Alle pendici dell'Etna per ora l'anno didattico prosegue tra apparente normalità e l'attesa di una disposizione che deve arrivare direttamente da Roma.

“Fino ad ora qui non ci sono casi conclamati e noi ci comportiamo di conseguenza- spiega la dirigente del Politecnico del Mare Brigida Morsellino-. Le scuole sono aperte e si fa lezione ma il clima che si respira è molto difficile. Ovviamente i messaggi continui e incontrollati che arrivano ai nostri studenti non rendono la situazione più semplice. Credo comunque che questo allarmismo sia esagerato”.

Proprio il problema legato alle “fake news” e degli “esperti dell'ultima ora” sul Coronavirus rappresenta una questione che ogni scuola deve affrontare classe per classe. “Striamo cercando di spiegare ai nostri ragazzi che non devono prendere per buona o attendibile qualsiasi tipo di proclama che viene dai social- dice la prof.ssa Maria Giuseppa Lo Bianco, dirigente dell’istituto di istruzione superiore “E.Fermi-F.Eredia”- i ragazzi vanno sempre tutelati ed i casi di Palermo non ci colgono certamente di sorpresa. Non capiamo- prosegue la dirigente- queste disparità di trattamento tra le scuole delle regioni del Nord Italia e quelle del Sud”.

(video Davide Anastasi)

Per ora comunque professori e personale scolastico restano al loro posto insieme agli studenti. “Qualche assenza in questo periodo tra i nostri alunni c'è ma va imputata ai normali malanni stagionali- sottolinea Barbara Piana, insegnante dell'istituto comprensivo “Fontanarossa”- avvertiamo il senso di responsabilità e di dovere lavorando con estrema tranquillità. Sfortunatamente siamo invasi dalle “fake news”, vere forme di sciacallaggio, che stanno causando grossi danni. Chiudere le scuole? Sarebbe opportuno farlo anche a Catania visti i casi conclamati di Coronavirus dall'altra parte della Sicilia”.

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