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«Sanificazione della sabbia e box in plexiglass? Follie». Ma i gestori dei lidi sono pronti a nuove misure

Di Redazione
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CATANIA - Zero prenotazioni, zero richieste e nel frattempo aumentano le spese a cui bisogna far fronte per riaprire i lidi. Marzo è ormai alle spalle e la prossima stagione balneare, che dovrà aprire tra pochi mesi, si presenta piena di incognite e di poche, pochissime certezze. «Marzo è il mese in cui raccogliamo le prenotazioni e cominciamo i lavori per sistemare la spiaggia e la struttura ricettiva- spiega Ignazio Ragusa, presidente regionale del Sib (sindacato italiano balneari) Fipe Confcommercio -. Quest’anno temiamo che la situazione sia pesantemente compromessa e non sarà facile ottenere crediti da parte delle banche visto che la concessione demaniale scade nel 2021».

Le cabine di legno per ora restano smontate e accatastate nei depositi. Nei lidi, intanto, il forte vento invernale ha abbattuto le protezioni di legno, la sabbia ha invaso gran parte delle strutture e la spiaggia è piena di spazzatura. «Finora sono circolate molte voci e alcune sono assolutamente inapplicabili per costi o fattibilità - prosegue Ragusa - come i box in plexiglass o la sanificazione della sabbia. Già in condizioni normali manteniamo alti gli standard di pulizia e sanificazione nelle nostre strutture. Ovviamente - è sempre il presidente regionale del Sib a parlare - qualcosa andrà modificato rispetto al passato: serviranno nuove regole e il nostro compito sarà quello di fare formazione e informazione sui nuovi comportamenti da adottare. In particolare, bisognerà evitare assembramenti e godere degli spazi in totale sicurezza».

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