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Ecco Codamozza, la balenottera senza coda che lotta per sopravvivere

Di Redazione
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I subacquei di Marecamp hanno ripreso Fluker o Codamozza, la balenottera senza coda del Mediterraneo arrivata fino a Catania. E' stato deciso di non avvicinarla troppo per ridurre al minimo il disturbo arrecato dall'imbarcazione, e permetterle di non essere influenzata dalla presenza umana. E' stata realizzata una sessione fotografica con teleobiettivi per schedare ogni particolare utile del corpo della balena. Le foto della pinna dorsale dell’animale hanno infatti permesso un confronto coi cataloghi preesistenti in possesso di Tethys Research Institute, Associazione MeRiS e Delfini Del Ponente, e di accertare la sua identità. Fondamentale la presenza della Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera per regolare il traffico marittimo nell’area affinché MareCamp potesse lavorare, e la balenottera potesse proseguire indisturbata per la sua rotta.

E' stato osservato un pressoché continuo nuoto in superficie, inframezzato da brevi immersioni. Fluker infatti non riesce ad andare in profondità a causa della mancanza del peduncolo caudale. Se qualcuno ipotizzava che mostrasse il suo moncone prima di ogni immersione per potersi dare una migliore spinta di propulsione verso il basso, si sbagliava. Dal video subacqueo - come spiega MareCamp nel suo account Facebook, la parte terminale del corpo sembra priva di mobilità, la spinta viene invece data da tutta la porzione anteriore così come avviene nelle balenottere in buona salute. Codamozza, comunque, si aiuta energicamente anche con le pinne pettorali.

Dopo aver assistito a diversi tentativi falliti di andare giù, Fluker è riuscita ad immergersi e forse a mangiare un boccone di plancton, per sua fortuna quel giorno presente nel Golfo anche a basse profondità. In risalita è apparsa stremata, ma dopo pochi minuti ha ripreso a nuotare velocemente in superficie.

(video Stefano Floridia & Caretta Claretta/Facebook/Marecamp) 

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