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Mafia a Catania, il procuratore Zuccaro e il questore Della Cioppa: «Uno dei problemi è la sottocultura mafiosa»

Di Redazione |

CATANIA– «Ci sono tanti ragazzi che sono a nostra disposizione e non li conosce nessuno…». E’ una delle frasi carpite dalla polizia durante le indagini che sfociate nell’operazione Camaleonte. «Questa sottocultura ancora raggiunge molte persone. Se diamo poca possibilità di trovare lavoro e risorse economiche lecitamente – ha commentato il procuratore Carmelo Zuccaro – il rischio che certe attrazioni funzionino maggiormente c’è. L’impegno dello Stato dev’essere quello. E’ ovvio, la fase repressiva è una fase fondamentale ma non è la più importante. Bisogna offrire lavoro, dare tante possibilità alla gente. Solo così potremo veramente metterli in minoranza.

L’organizzazione criminale sgominata dalla Polizia di Stato a Catania poteva contare su «tanti ragazzi, molti giovani che «non conosceva nessuno» e che si mettevano a disposizione. Durante le indagini sono stati sequestrati in diverse operazioni circa 260 kg di sostanze stupefacenti: 250 di marijuana e 11 sono di hashish. Sette sono state in totale le persone arrestate in flagranza di reato. Delle 44 persone raggiunte da provvedimenti restrittivi 13 erano già detenute. 

(video di Orietta Scardino)COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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