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Coronavirus, in Sicilia già in uso (in scuole e aeroporti) i tamponi rapidi: ecco come funzionano

Di Redazione
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PALERMO - Sono oltre 750mila i tamponi "rapidi" già a disposizione del Sistema sanitario regionale per le azioni di ricerca e tracciamento del Coronavirus tra la popolazione soprattutto dopo l’avvio del nuovo anno scolastico e la piena ripresa di ogni attività dopo la pausa estiva. Si tratta del primo carico acquistato direttamente dalla Regione siciliana e distribuito nei giorni scorsi a tutte le Aziende. Lo comunica l'assessorato regionale alla Salute.

I tamponi rapidi, dopo il prelievo del campione dal soggetto in esame, consentono in pochi minuti di ottenere l’esito, semplificando e velocizzando le procedure di conctat tracing ed evitando soprattutto possibili rallentamenti alle azioni dei sanitari per contrastare il contagio da Covid-19. 

I nuovi test sono già stati adoperati negli aeroporti "Falcone e Borsellino" di Palermo e "Vincenzo Bellini" di Catania, in alcuni pronto soccorso dell’Isola e proprio in queste ora anche in una scuola della provincia di Palermo per le operazioni di tracciamento ed isolamento del virus. L'assessorato regionale alla Salute ha inoltre messo una fornitura a disposizione delle case circondariali e degli istituti di correzione. 

Il test rapido in questione è il Panbio della Abbott che rileva il virus SARS-CoV-2 nelle persone sospettate di aver contratto il Covid-19. Il test antigenico fornisce risultati in meno di 15 minuti e si basa sulla rilevazione di una proteina del virus per determinare se una persona è attualmente infetta. Per la raccolta dei campioni viene usato un tampone nasofaringeo e i risultati di uno studio clinico campioni hanno dimostrato che ha il 93,3% di sensibilità. Non richiede alcun test di conferma. Tuttavia, precisa l'azienda, «un risultato negativo non preclude la presenza di infezione da Covid-19 e non può essere utilizzato come unica base per il trattamento» ma «deve essere usato in combinazione con osservazioni cliniche».

Il test Panbio è un'opzione portatile per lo screening e  può essere uno strumento utile per supportare strategie di salute pubblica, come il tracciamento dei contatti e i test su larga scala di persone sospettate di avere un'infezione in atto. «I test antigenici rapidi consentono di effettuare i test per il Covid-19 con maggiore frequenza e su vasta scala, in modo che le persone che hanno contratto l'infezione possano essere identificate tempestivamente, contribuendo a rallentare la diffusione del virus», ha dichiarato Gabriella Di Marzio, Amministratore Delegato Abbott Rapid Diagnostics. 

La Regione siciliana ha acquistato due milioni di test rapidi, i primi 750.000 - come detto - sono già stata distribuiti. 

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