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Covid, le difficoltà delle guide turistiche: «In estate soltanto una falsa partenza»

Di Redazione
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Comparto turistico siciliano in grande affanno e guide naturalistiche inattive, di fatto, da circa un anno. Scenari a tinte fosche per un settore, e il suo indotto, di vitale importanza per l’intera Isola. “ Tutto è cominciato lo scorso marzo, con il lockdown, e da lì è iniziata la parabola discendente- spiega Sebastiano Mazzarino guida naturalistica e titolare di “Trek Latitude”- aspettavamo di riprendere la stagione e già gli appuntamenti erano stati calendarizzati. Tutto questo ovviamente non è avvenuto: abbiamo avuto solo una falsa partenza in estate, per alcune settimane, con gruppi ridotti e poche escursioni. Entrate limitate - prosegue Mazzarino - che ovviamente non potevano sopperire alle enormi perdite che avevano avuto fino ad allora”. I contributi statali ricevuti si sono vaporizzati immediatamente per sostenere i costi di gestione delle proprie attività. Da qui la lotta continua per sopravvivere alla giornata. “Dopo un anno di quasi totale immobilismo la sofferenza è evidente- conclude la guida naturalistica- la nostra è un’attività che si svolge all’aria aperta. Un turismo da praticare in mezzo alla natura e con gruppi molto piccoli che, durante la fase di trekking, rispettano il distanziamento. Abbiamo un protocollo operativo, per il contenimento del contagio, redatto dagli esperti del settore medico. Un documento che ha un suo valore e un suo peso scientifico”.

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