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Etna, le spettacolari fontane di lava alte fino a 200 metri

Di Redazione
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L’evolversi dei fenomeni di tremore vulcanico e dell’attività "stromboliana" dell’Etna dal cratere di Sud-Est è costantemente monitorata dalle reti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania. Lo riferisce l’Ingv sul parossismo registrato la notte scorsa sull'Etna.

I primi segnali, ricostruisce l’Ingv, sono stati registrati alle 23,00 un repentino aumento del tremore interno dei condotti magmatici e con una attività caratterizzata da modeste fontane di lava con formazione di una colonna eruttiva spinta dal vento verso sud-sudest. I getti di lava hanno raggiunto altezze intorno ai 150-200 metri sopra la bocca eruttiva. Dopo quindici minuti, il fianco del cono del Cratere di Sud-Est ha cominciato a franare, generando un flusso piroclastico lungo alcune centinaia di metri in direzione sud-ovest.

Poco dopo questo primo flusso piroclastico ne è seguito un secondo notevolmente più grande, che ha percorso circa 2 km sempre in direzione sud-ovest. Un terzo e più piccolo flusso piroclastico è avvenuto alle 23,30. L’attività di fontana di lava si è protratta per poche decine di minuti ed è diminuita poco prima della mezzanotte. Dopo un’ora circa è iniziata una seconda fase di fontane di lava, durata circa 10 minuti.

Dopo un intervallo di modesta attività stromboliana, intorno alle 2 è iniziata una terza fase di basse fontane di lava, della durata di circa un’ora, che è stata seguita da una debole fase stromboliana, ancora in corso nella mattinata. La colata sul versante meridionale del cono del Cratere di Sud-Est ha raggiunto l’area di Torre del Filosofo, e quella sul versante sud-ovest, che si è espansa sul pianoro a monte dei coni del 2002-03 e di Monte Frumento Supino. Entrambe stamattina erano già in raffreddamento.

Flussi piroclastici simili a quelli verificatisi, denominati anche valanghe ardenti o piroclastiche, sono avvenuti negli anni passati anche in altri settori del cratere di Sud-Est, ad esempio in concomitanza con l’inizio dell’attività eruttiva parossistica del 16 novembre 2006, durante diversi episodi di fontana di lava nel 2011-2013, l’11 febbraio 2014 e nel marzo del 2017 .

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