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Riaperture, i ristoratori catanesi: «Situazione drammatica, così si muore di fame e non di covid»

Di Redazione
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Mangiare al ristorante o bere qualcosa in un locale anche la sera, ma solo in zona gialla. In Sicilia gli imprenditori del comparto della ristorazione tornano a sperare. La data cerchiata sul calendario è il prossimo 26 aprile anche se si potrà cenare all’aperto e nel rispetto del coprifuoco.

«Ci sono ancora tanti interrogativi per un anno letteralmente terrificante per tutti noi- afferma Marco Leonardi, imprenditore e proprietario di Punto Concept Store di Catania- speriamo di metterci tutto questo alle spalle il prima possibile perché oggi le nostre aspettative sono alte e non meritiamo altro dolore. Il nostro stato d’animo è quello di una persona che non vede l’ora di rimettersi a lavorare. Attendiamo questo momento come un padre che non vede l’ora di riabbracciare suo figlio». Riaprire per non chiudere definitivamente. «Non bisogna fare passi indietro- prosegue Leonardi- partire adesso per poi mettere tutto in discussione dopo due settimane sarebbe paradossale. La saracinesca che non deve più abbassarsi perché il lavoro a singhiozzo porta più perdete che guadagni. In sostanza? Se non moriamo di Covid, moriremo di fame».

(video Davide Anastasi)

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