La tragedia
Capodanno a Crans-Montana, il video-verità: la candela che tocca il soffitto e innesca la strage
Un filmato inedito mostra l'istante in cui è scoppiato il rogo killer: assenza di misure antincendio, uscite chiuse e indagini italo‑svizzere rallentate dalla burocrazia
Ecco l'istante preciso che ha scatenato la tragedia. C'è un nuovo video-verità su quello che è accaduto la notte di San Silvestro in Svizzera. I primi 18 secondi del rogo del Contellation sono documentati in un filmato, mai visto finora, con l’istante esatto in cui una candela pirotecnica tocca la schiuma fonoassorbente del soffitto che prende fuoco. Il nuovo documento è stato inserito nei faldoni dell’inchiesta, condotta dalla procura di Sion, sul rogo di Capodanno, a Crans-Montana, in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste gravemente ferite.
Nelle immagini si vede Cyanne, la cameriera che indossa un casco, sulle spalle di un collega. Ha in mano due bottiglie di Champagne a cui sono legate le candele. La ragazza alza il braccio destro e appoggia la bottiglia al soffitto che prende immediatamente fuoco. Nessuno però se ne accorge, la festa continua, la musica è a tutto volume e Cyanne si lascia alle spalle l’incendio proseguendo la sfilata con le bottiglie in mano. Cyanne rimarrà intrappolata nel locale e morirà poco dopo.
Sul fronte delle indagini è questa la novità più importante. Nei giorni scorsi c'è stato un incontro-confronto fra i pm svizzeri e italiani a Berna. E la burocrazia pare ostacolare lo scambio di informazioni. Una lentezza che non piace agli investigatori italiani che vogliono rendere giustizia alle sei vittime italiane.
Le prove chiave sono le testimonianze dei feriti. Drammatiche. «Nessuno ci ha dato indicazioni, in quel locale non c'era alcun materiale ignifugo: le fiamme si sono propagate in un pochi istanti e le uscite di sicurezza erano tutte chiuse, sbarrate». Le parole sono state raccolte dagli agenti della Squadra Mobile di Roma e contenute in una informativa depositata ai pm di piazzale Clodio che indagano per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. «Gli estintori non sono stati azionati - ha raccontato uno dei feriti -, ricordo di averne visto uno a terra, ma nessuno è intervenuto per tentare di arginare il rogo». Tutti ricordano che le fiamme si propagarono molto velocemente, segno che non vi era nel locale alcuna misura antincendio. Ed inoltre, c'erano anche «molte parti in legno». Nessuno dello staff avrebbe dato indicazioni ai presenti e anzi alcuni testimoni ricordano di avere visto Jessica Moretti, moglie del gestore del locale, fuggire via.
Intanto una rogatoria internazionale è stata chiesta dalla procura di Sion alla Francia per poter effettuare quattro interrogatori a cittadini francesi, nell’ambito dell’inchiesta sul rogo di Capodanno al Constellation, di Crans-Montana, dove sono morte 41 persone e 115 sono rimaste gravemente ferite.
I magistrati svizzeri hanno infatti in programma di audire tre dipendenti del discobar, tra cui Mathieu Aubrun, il cameriere 28enne che portava sulle spalle la collega Cyanne Panine che ha provocato l’incendio sollevando al soffitto la bottiglia di Champagne con la candela pirotecnica.
Gli altri cittadini francesi che gli inquirenti intendono sentire sono i camerieri Ambra Sobaga e Gaethan Thomas e il cliente Nathan Jooris. I magistrati vogliono acquisire ulteriori informazioni sullo svolgimento della serata di Capodanno al Constellation, sugli istanti che hanno preceduto l’incendio e sulle misure di sicurezza adottate nel locale.