guardia di finanza
Bagarinaggio 2.0 : concerti d'oro e conti in nero, crolla l'impero del secondary ticketing bolognese
Maxi-multa dell'Agcom da 450.000 euro per due cittadini che rastrellavano ticket utilizzando account falsi sulle piattaforme ufficiali
Oltre tremila biglietti per concerti e grandi eventi sportivi sottratti ai fan e rivenduti a prezzi esorbitanti, per un giro d’affari “in nero” da centinaia di migliaia di euro.
È il bilancio della complessa indagine del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, che ha smascherato l’attività illecita di due cittadini del capoluogo emiliano.
L’operazione, battezzata “Follow the Ticket” e avviata a seguito di un’analisi di rischio del Nucleo Speciale Beni e Servizi, ha colpito al cuore il fenomeno del secondary ticketing.
Secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo Operativo Metropolitano di Bologna, per quasi due anni i due responsabili hanno sistematicamente “rastrellato” titoli di accesso dalle principali piattaforme autorizzate, tra cui TicketOne, Ticketmaster e VivaTicket.
Per aggirare i limiti di acquisto imposti dai siti, si servivano di molteplici account, alcuni intestati a soggetti inesistenti.
I tagliandi — oltre 3.000 in totale — venivano poi dirottati e messi in vendita su Viagogo, generando proventi illeciti per 330.000 euro, interamente sottratti al Fisco.
Dopo la notifica dei verbali da parte delle Fiamme Gialle, i due bolognesi hanno scelto di regolarizzare la propria posizione, versando all’Erario le imposte evase e le relative sanzioni tributarie.
La vicenda non si è però esaurita sul piano fiscale. La componente speciale del Corpo ha segnalato il caso all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) per le violazioni amministrative connesse.
L’intervento dell’Authority si è tradotto in una pesante sanzione: ai due sono state comminate multe per un totale di 450.000 euro.