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il caso

Aggressione a scuola a Centocelle: chi è Isabella Marsilio, la docente ferita a un passo dalla pensione

Quasi quarant'anni di insegnamento alle spalle e il dispiacere di dover lasciare le aule: il profilo della professoressa di lettere colpita dal suo alunno di 13 anni

18 Settembre 2026, 17:41

Un’aula scolastica trasformata in scena di un assalto studiato nei dettagli, andato in scena pochi minuti dopo la prima campanella di venerdì 18 settembre 2026. È quanto accaduto alla scuola secondaria di primo grado "Giovanni Verga" di Centocelle, appartenente all’Istituto comprensivo Largo Cocconi, nel quadrante est della Capitale.

A essere colpita è stata Isabella Marsilio, docente di lettere, ferita dal suo stesso alunno tredicenne con spray urticante e coltello.

Ma chi è Isabella Marsilio, la prof vittima dell'aggressione? Ha 66 anni, insegna italiano, storia e geografia e può contare su quasi quarant’anni di servizio in diversi istituti romani. L’anno appena avviato avrebbe dovuto coincidere con l’ultimo prima della pensione. A delinearne il profilo umano è il marito, Pino Tersigni, che l’ha descritta come profondamente legata al mestiere e ai suoi ragazzi: il pensionamento non era per lei una liberazione, ma un passaggio carico di malinconia per l’addio all’aula e al rapporto quotidiano con gli studenti.

Dopo l’aggressione, l’insegnante è stata soccorsa e ricoverata per le medicazioni: le lesioni al fianco, nella zona laterale del corpo, non hanno messo in pericolo la sua vita. Sul piano emotivo, però, lo shock è stato forte. Il presidente del Municipio Roma V, Mauro Caliste, e l’assessora municipale alla Scuola, Cecilia Fannunza, che l’hanno incontrata in ospedale, l’hanno trovata estremamente provata, impaurita e ancora incapace di darsi una spiegazione di quanto accaduto.

L’attacco è avvenuto in una terza media subito dopo l’inizio delle lezioni. Il tredicenne è entrato in classe, ha spruzzato spray urticante contro la professoressa e subito dopo ha estratto una lama colpendola al fianco. Gli accertamenti delle forze dell’ordine hanno subito evidenziato una preparazione accurata. Secondo le prime ricostruzioni, lo studente aveva portato con sé: due coltelli, uno dei quali utilizzato nell’assalto; uno spray al peperoncino; occhiali protettivi e un casco sui quali aveva fissato uno smartphone per riprendere l’azione. Ad aggravare il quadro della premeditazione vi sono anche le tracce digitali riconducibili al minore nelle ore precedenti: sul suo profilo social era comparso un conto alla rovescia accompagnato da effetti sonori di spari e urla.

Sul medesimo account figuravano video e contenuti celebrativi di Adam Lanza, l’autore della strage di Sandy Hook del 2012 negli Stati Uniti, oltre a tutorial su come montare un telefono sopra un caschetto. Tra le ipotesi al vaglio c’è un risentimento legato al rendimento scolastico. Proprio quella mattina era prevista una prova di recupero di geografia con la professoressa Marsilio e per la settimana successiva era stata calendarizzata una verifica di italiano.

La docente ha confermato questi elementi ai Carabinieri dopo le cure. Gli investigatori, tuttavia, sottolineano che un debito o un voto negativo costituiscono sì un dato significativo, ma non un movente certo o esclusivo. La complessità della preparazione, l’equipaggiamento portato a scuola e le frequentazioni online del tredicenne fanno pensare a un disegno maturato nel tempo, forse alimentato da emulazioni in rete. Le indagini proseguono con l’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati per chiarire ogni aspetto della vicenda.