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Sequestrati 121 milioni ad Amazon, per i pm di Milano sfrutta la manodopera

L'inchiesta della Guardia di Finanza

Redazione La Sicilia

23 Luglio 2024, 13:25

Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, in un’inchiesta dei pm Paolo Storari e Valentina Mondovì, ha eseguito un sequestro preventivo d’urgenza di circa 121 milioni di euro per frode fiscale a carico della filiale italiana di Amazon, colosso dell’e-commerce.

L’indagine, come altre del pm Storari, vede al centro i «serbatoi di manodopera», presunto sistema attraverso il quale grandi aziende si garantiscono «tariffe altamente competitive» sul mercato «appaltando» per i loro servizi di logistica la manodopera a cooperative, consorzi e società «filtro» in modo irregolare, con annesso «sfruttamento del lavoro».

Il «meccanismo fraudolento è tutt'ora in atto, con rilevantissime perdite per l’erario e situazioni di sfruttamento lavorativo che perdurano, a tutto vantaggio di Amazon Italia Transport srl» scrivono i pm di Storari e Mondovì nel decreto di sequestro preventivo d’urgenza da oltre 121 milioni di euro a carico della filiale italiana del colosso del commercio elettronico.

Dalle 94 pagine del decreto, che dovrà essere convalidato dal gip Luca Milani, risulta che per la presunta frode fiscale sono indagati tre responsabili della srl, Gabriele Sigismondi, Adriano Susta e Jason Miller, oltre alla stessa società per la responsabilità amministrativa.

La presunta frode, attraverso la «somministrazione illecita di manodopera», sarebbe stata commessa, stando alle imputazioni, tra il 2017 e il 2022, con effetti anche sulle «dichiarazioni Iva» del 2023.
Emerge, scrivono ancora i pm, «un sistema piramidale con all’apice Amazon Italia Transport srl nella gestione del servizio di trasporto e consegna cosiddetto 'di ultimo migliò in apparenza affidato a enti fornitori, realizzato a vari livelli attraverso la concatenazione di contratti di appalto o di trasporto ed il coinvolgimento di diversi soggetti quali 'serbatoi di primo livellò e serbatoi di secondo livello».