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Italia

"Trova sto vaccino": da Nord a Sud l'inno di speranza rap

Di Redazione
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Marzo 2020. Il mondo è sconvolto dal virus Covid 19 che si è propagato a macchia d’olio in ogni nazione contagiando milioni di persone. L’ Italia è stata la prima nazione europea colpita e il governo per cercare di arginare l‘epidemia, che a oggi conta decine di migliaia di contagiati, ha disposto la chiusura di molte attività. La storia la sappiamo perchè la stiamo vivendo personalmente giorno dopo giorno. “Io resto a casa” è diventato il motto di ognuno di noi, prigionieri dorati tra le nostre amate mura domestiche. Da questa quarantena nasce l’idea di una brano …”trova sto vaccino”, un rap old school interpretato da artisti, giornalisti, speaker radiofonici, dj e addetti ai lavori del mondo dello spettacolo, provenienti da ogni parte d’ Italia, che rimanendo a casa e senza incontrarsi, hanno aderito a questa iniziativa. La produzione musicale è tutta rigorosamente “home” e le voci sono state registrate tramite app.

Il video contiene le raccomandazioni per preservarsi dal contagio in molti differenti dialetti italiani, da nord a sud. “Abbiamo deciso di devolvere i proventi di questo pezzo rap - spiega Marco De Antoniis, ideatore dell'iniziativa - alla raccolta fondi di UNICEF per L’emergenza Coronavirus. UNICEF lavora in Italia e nel mondo per distribuire materiali di protezione per operatori sanitari e per proteggere i bambini fragili e svantaggiati. Se volete farlo anche voi andate su www.unicef.it oppure donate all’iban IT98 C050 1803 2000 0001 5100 514. “Trova sto vaccino” è un inno di speranza…. È un augurio rivolto sia alla popolazione italiana che a quella di tutto il mondo perché possa presto tornare alla sognata normalità".

Il video è stato realizzato con la regia di Marco D’Andragora. Il brano è scritto, composto e prodotto da Marco De Antoniis e Flavio Mazzocchi che ne ha curato l’arrangiamento con la collaborazione del producer DJ Tafta. Partecipano in voce il tenore Piero Mazzocchetti, Mauro Marino, Sergio Friscia, Roberta Ammendola, Gabriele Manzo, Marco D’Andragora, Mizet, Sylvia Meritano, Vito Fullone, Gianluca Giudici con le chitarre e il basso di Max Rosati e Pierpaolo Ranieri.

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