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il caso

Un bagliore prima e un boato dopo: mistero nei cieli della Puglia

Il fenomeno non ha una spiegazione plausibile: gli scienziati si interrogano

Fabio Russello

13 Gennaio 2026, 14:02

Numerose segnalazioni hanno riferito di un forte boato avvertito sabato, intorno alle 18.40, in diversi comuni della provincia di Bari, in particolare nella periferia di Casamassima.

Alcuni sistemi di videosorveglianza privata hanno ripreso un intenso bagliore, talvolta accompagnato da immagini di un fenomeno che sembra crepitare. Esclusa subito la pista sismica, poiché non risultano scosse registrate, si sono diffuse ipotesi alternative, tra cui l’atterraggio di un meteorite o di un bolide, anche alla luce delle riprese che mostrerebbero un punto luminoso al suolo.

Questa ricostruzione, però, è stata smentita dall’Inaf, l’Istituto nazionale di astrofisica, che monitora tali eventi tramite Prisma, la rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e dell’atmosfera. L’ente precisa che non vi è “nessuna conferma da parte del progetto Prisma alle tante segnalazioni comparse nelle ultime ore su stampa e social circa un possibile bolide avvistato nei cieli pugliesi sabato 10 gennaio: le camere all-sky di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona, non hanno registrato alcun bolide nell’orario indicato”.

A Castellana Grotte (Bari), la gestione della rete Prisma è curata dall’osservatorio astronomico Sirio, che a sua volta esclude l’ipotesi del bolide: “L’evento di sabato sera, 10/01/2026 alle ore 18 circa, non risulta essere generato dall’ingresso di un bolide nella nostra atmosfera”, afferma l’osservatorio, aggiungendo che “analizzando i dati raccolti dalla camera all sky castellanese, infatti, non è stato evidenziato alcun passaggio luminoso da parte di un bolide”.

L’episodio, che ha allarmato molti residenti dell’area, resta dunque privo di una spiegazione definitiva. Non è escluso che possa essersi trattato di un fenomeno meteorologico, come un fulmine.