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l'incidente

Andalusia, i binari divelti, i primi soccorsi: l'ecatombe in Andalusia nei video della Guardia Civil

Bilancio pesantissimo e dinamica ancora tutta da chiarire: i convogli viaggiavano a più di 200 km/h

Fabio Russello

19 Gennaio 2026, 11:08

Si aggrava il bilancio del deragliamento che domenica alle 19:39 ha coinvolto due treni sulla linea ad alta velocità Madrid-Andalusia: sono almeno 39 i corpi recuperati tra le lamiere, riferiscono i servizi di emergenza.

L’incidente è avvenuto all’altezza di Adamuz, in provincia di Cordova.

Secondo una prima ricostruzione, un Iryo con 317 passeggeri, partito da Malaga e diretto a Madrid Puerta de Atocha, è uscito dai binari, ha invaso il tracciato opposto e ha centrato un treno in marcia nella direzione contraria, da Madrid a Huelva, che a sua volta è deragliato.

Sul convoglio Iryo si contano almeno 21 morti e 22 feriti; almeno 21 delle 39 vittime finora identificate viaggiavano su quel treno.

Il numero delle persone decedute potrebbe aumentare, avvertono i vigili del fuoco, impegnati tutta la notte insieme alle squadre di soccorso e a una quarantina di militari dell’Unità di protezione civile dell’Esercito per estrarre i superstiti dalle carrozze accartocciate.

Nel corso di un punto stampa notturno, il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha dichiarato: «Tra i due convogli, l’Alvia è quello che ha avuto la peggio», spiegando che i primi due vagoni dell’Alvia, con 63 passeggeri complessivi, «sono precipitati in un terrapieno» profondo circa cinque metri.

Ha definito l’accaduto «estremamente strano» perché avvenuto «su un tratto retto, su una linea rinnovata di recente» e ha sottolineato che il treno Iryo coinvolto era «praticamente nuovo».

«Lo stato della via ferroviaria era buono», ha ribadito, ricordando gli investimenti per 700 milioni di euro destinati all’ammodernamento della Madrid-Andalusia, con lavori conclusi a maggio, secondo Adif, il gestore statale.

I feriti attualmente ricoverati sono 73, di cui 24 in condizioni gravi, stando all’ultimo aggiornamento.

Oltre un centinaio di persone con traumi lievi sono state assistite nell’ospedale da campo allestito ieri sera nel Posto Medico Avanzato, in un edificio di Adif presso la stazione di Adamuz.

Nella zona dell’incidente sono state mobilitate quattro unità di terapia intensiva, sei ambulanze con équipe di rianimazione, due veicoli di supporto logistico, cinque ambulanze convenzionali e due mezzi della Croce Rossa.