Catania
Blitz della Polizia a San Giovanni Galermo: cani antidroga scoprono 2,5 kg di stupefacenti, bunker e munizioni
Sono state recuperate armi e disattativati 40 allacci abusivi
La Polizia di Stato ha coordinato, qualche giorno fa, un complesso ed articolato controllo straordinario del territorio nel quartiere di San Giovanni Galermo a Catania. La maxi attività di pattugliamento rientra in uno specifico piano d’intervento disposto dal Questore di Catania in tutti i quartieri della città con l’obiettivo primario di assicurare la legalità e di garantire la sicurezza dei cittadini, puntando in particolar modo al contrasto del fenomeno dello spaccio di droga. L’azione di controllo è stata coordinata dai poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Commissariato di pubblica sicurezza di Nesima, con il supporto operativo dell’intera squadra cinofila della Questura, dei poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine "Sicilia Orientale", del X Reparto Mobile e degli agenti della Polizia Locale. In una prima fase, l’attenzione si è concentrata sui punti strategici del quartiere con uno speciale focus su via Capo Passero, in cui, già in passato, sono state smantellate dalla Polizia di Stato alcune piazze di spaccio e sono stati arrestati pusher mentre vendevano dosi di sostanze stupefacenti ai loro clienti. L’intera zona è stata controllata con l’intervento dei cani antidroga della squadra cinofili, Maui, Ares e Briska, i quali tra le intercapedini dei muri, nelle buche delle lettere, tra i cespugli e le aree comuni dei condomini hanno fiutato e segnalato ai loro conduttori la presenza di sostanze stupefacenti.
Complessivamente, il blitz dei poliziotti in questa zona ha consentito di trovare e sequestrare oltre 2,5 chilogrammi di droga, tra cocaina, hashish e marijuana, in parte già suddivisa in dosi. Un significativo quantitativo di stupefacenti è stato rivenuto all’interno di grosse buste, lasciate in spazi condominiali comuni, stratagemma usato dagli spacciatori in modo tale da eludere, in caso di controllo, le responsabilità a proprio carico. In un caso, gli spacciatori hanno creato, abusivamente, un vero e proprio bunker con porte blindate e sistemi di protezione. Per questa ragione, è stato chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno consentito l’accesso ai poliziotti per svolgere tutti gli accertamenti del caso. All’interno, sono state rinvenute decine e decine di dosi pronte per essere smerciate. Parallelamente, i cani anti-esplosivo, Ugo, Maya e Orso, hanno scovato in un vuoto scavato in un muro, due caricatori e 44 cartucce calibro 7.65, che sono stati recuperati dai poliziotti. Tutto il materiale illecito è stato posto sotto sequestro per le opportune analisi di laboratorio per poi essere distrutto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I poliziotti del Commissariato di Nesima hanno fermato un uomo di 62 anni trovato in possesso di 20 grammi di cocaina già suddivisa in dosi. Pertanto, il 62enne è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.
Su disposizione del Pubblico Ministero, l’uomo è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di essere giudicato per direttissima. Durante i controlli, gli agenti del servizio ambientale della Polizia Locale hanno controllato undici cani stabulati in alcuni box, costruiti abusivamente nei pressi dei palazzoni di via Capo Passero. Tre cani sono risultati privi di microchip identificativo, nonché mal tenuti all’interno dei box fatiscenti. Pertanto, sono stati sottoposti a sequestro preventivo. Uno dei proprietari è stato rintracciato dai poliziotti, che lo hanno denunciato per maltrattamento di animali, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva. Un’altra significativa parte dell’attività coordinata dalla Polizia di Stato è stata dedicata ai controlli a soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale per verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. Altresì, si è proceduto a verificare la regolarità delle forniture elettriche e idriche, chiedendo l'intervento del personale tecnico delle società di erogazione dei servizi idrici ed elettrici. All’esito delle verifiche, sono stati accertati 25 allacci abusivi alla rete idrica e 15 alla rete elettrica, tutti a carico di soggetti da identificare. Nel frattempo, sono state interrotte tutte le forniture illecite e sono state ripristinate le condizioni di legalità e di sicurezza.