4 marzo 2026 - Aggiornato alle 09:19
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Catania

Aggedirono con tirapugni due ragazzi in piazza Stesicoro: sei minorenni individuati. Una delle vittime rischia la vista da un occhio

Sei minori destinatari di ordinanza cautelare dopo l'aggressione con tirapugni a Piazza Stesicoro: due coetanei gravemente feriti, uno a rischio perdita della vista; quattro posti in comunità e Daspo Willy per i minori imputabili.

04 Marzo 2026, 08:58

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All’alba di oggi la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Catania nei confronti di sei adolescenti, ritenuti — ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva — responsabili del reato di lesioni personali pluriaggravate per futili motivi, commesse con l’impiego di un tirapugni.

I fatti risalgono alla notte del 3 gennaio 2026, quando un gruppo di ragazzi, secondo una dinamica di branco, avrebbe individuato e aggredito con violenza inaudita due coetanei nei pressi di Piazza Stesicoro a Catania, area abitualmente frequentata da giovanissimi. Le due vittime hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 41 e 10 giorni; una di esse ha subito la frattura dell’orbita e lacerazioni della retina, con rischio di danni permanenti alla vista, rendendo necessari delicati interventi chirurgici.

Le indagini, condotte dalla III e IV Sezione Investigativa della Squadra Mobile attraverso testimonianze, analisi di immagini e video e monitoraggio comparativo dei social network, hanno consentito di raccogliere gravi indizi a carico di sei degli otto indagati complessivi, tutti incensurati. All’esito dell’interrogatorio preventivo, quattro sono stati collocati in comunità e due sottoposti alla permanenza in casa. In parallelo, il Questore di Catania, a seguito di un’istruttoria curata dalla Divisione Polizia Anticrimine, ha emesso otto provvedimenti “Daspo Willy” nei confronti dei minori imputabili e un ammonimento a carico del ragazzo sotto i 14 anninon imputabile — che avrebbe utilizzato il tirapugni durante l’aggressione.