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Tecnologia

Un robot scorta Melania Trump alla Casa Bianca: umanoidi-educatori, promesse e allarme sicurezza dopo la sentenza contro Meta

L'IA proposta come educatore domestico "Platone", tra promesse di apprendimento personalizzato e avvertimenti sulla sicurezza

25 Marzo 2026, 21:42

21:50

Un robot, invece che una persona, ha scortato oggi la first lady americana alla Casa Bianca, per la prima volta nella storia.

Melania Trump ha presentato un umanoide capace di camminare e parlare, in occasione del vertice della 'Fostering the Future Together Global Coalition' ('Coalizione globale per costruire insieme il futurò), lanciando anche i robot dotati di intelligenza artificiale come potenziali educatori «personalizzati» per i bambini americani, da impiegare direttamente nelle loro case.

Non solo l’IA è in grado di condividere la vastità e la profondità di conoscenze, ma può anche aiutare i bambini a sviluppare «un pensiero critico profondo e capacità di ragionamento autonomo», ha aggiunto la first lady, seduta accanto all’omologa francese Brigitte Macron e ad altri coniugi di leader mondiali, nell’ambito di un’iniziativa che è parte di una serie di eventi organizzati dalla Casa Bianca e incentrati sull'intelligenza artificiale. «Assumerà la forma degli esseri umani. Molto presto, l’IA passerà dai nostri telefoni cellulari agli umanoidi in grado di offrire un’utilità concreta. Poiché il nostro ambiente è progettato per le persone, i modelli umanoidi sono particolarmente adatti a muoversi e operare nel nostro mondo. Si integrano perfettamente - ha aggiunto Melania -. Immaginate un educatore umanoide di nome Platone. L’accesso agli studi classici diventa ora istantaneo: letteratura, scienze, arte, filosofia, matematica e storia».

Colossi tecnologici come Meta, Microsoft, OpenAI, Google, Zoom e Adobe sono catalizzatori, ha ricordato la first lady, che ha messo però in guardia sulla sicurezza della prossima generazione che «è sempre di primaria importanza» e che "l'ottimismo deve essere ponderato con cautela».

Le sue valutazioni, tuttavia, sono maturate appena poche ore dopo che una giuria di Los Angeles ha ritenuto Meta e YouTube responsabili di aver creato prodotti che hanno indotto comportamenti dannosi e di dipendenza nei giovani utenti: una sentenza storica che potrebbe stabilire un precedente legale per accuse simili mosse contro i colossi dei social media.