Trasporti
"Il Sicilia Express è fumo negli occhi": scontro con "fazzolettata" in stazione tra Faraone e Aricò
La protesta a Palermo di Italia Viva e Casa Riformista per l'iniziativa della Regione Sicilia considerata insufficiente e inadeguata a fronteggiare il caro voli
Scambio di accuse questa mattina sui binari della stazione centrale di Palermo fra il capogruppo di Italia Viva Davide Faraone e l’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò. In occasione della partenza del treno Sicilia express, Italia Viva aveva organizzato una manifestazione per criticare l’iniziativa del governo regionale, giudicata insufficiente e inadeguata. I giovani di Iv e Casa Riformista si sono infatti ritrovati alla stazione per salutare con dei fazzoletti coloro che utilizzando il convoglio della Regione Sicilia sono rientrati al Nord dopo le vacanze di Pasqua.
«Il treno Sicilia Express altro non è che fumo negli occhi, soprattutto per i giovani siciliani che ormai fanno fatica, a causa dell’enorme caro voli, a ritornare dalle loro famiglie, anche solo durante i periodi festivi», ha affermato il dirigente regionale di Italia Viva-Casa riformista Giuseppe Perna, presente in stazione insieme al parlamentare nazionale Davide Faraone, all’altro dirigente regionale Fabrizio Micari e agli esponenti di Futura-giovani riformisti. «Questo treno, che impiega venti ore per portare i giovani fuori sede nelle regioni del nord Italia, dove studiano o lavorano, non è la soluzione ma è una toppa - dice Perna - questa mattina, davanti alla nostra protesta, assolutamente pacifica, l’assessore regionale Alessandro Aricò, a sua volta intervenuto, non ha saputo far altro che accusarci di strumentalizzare, addirittura richiamando il contenuto delle nostre dichiarazioni dei redditi. Nessun tema, nessun contenuto, nessuna osservazione costruttiva davanti alle nostre richieste. Solo il maldestro tentativo di spostare l’attenzione da un altro fallimento del governo regionale del presidente Schifani che insieme al suo assessore Aricò dovrebbe dimettersi immediatamente».
Altrettanto critico sull'iniziativa Davide Faraone. «In un panorama in cui i costi dei collegamenti da e per la Sicilia sono tali da impedire di fatto ai siciliani residenti sul continente di tornare a casa per Pasqua, il presidente della Regione Schifani non perde occasione per sfoggiare il misto di cialtroneria e propaganda che è la cifra della sua azione politica: torna il Sicilia Express. Secondo lui un treno può risolvere i problemi di centinaia di migliaia di persone. Non si sa se sia il caso di ridere o piangere».
