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14 aprile 2026 - Aggiornato alle 21:02
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Nel Catanese

Molotov contro una Peugeot di un rivale in una storia sentimentale: due giovani arrestati a Palagonia

In casa di uno dei due è stata anche trovata una pistola. L'esplosione era avvenuta la sera del 19 marzo scorso intorno alle 22.40, in via P. Novelli

14 Aprile 2026, 16:57

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Una molotov per punire il rivale in amore. Sarebbe passionale – la volontà di colpire il 20enne che aveva frequentato la propria ex ragazza, con la quale uno dei due indagati aveva nel frattempo riallacciato i rapporti - il movente del “raid” incendiario avvenuto in via Pietro Novelli, a Palagonia, alle 22,40 dello scorso 19 marzo.

Un grave attentato che innescò un violento incendio che scosse il centro abitato e distrusse “solo” una Peugeot 206, ma che avrebbe potuto causare una tragedia data la presenza, a brevissima distanza, di palazzi e abitazioni. Per fortuna, però, in quel momento, da quella strada, non passavano né pedoni, né veicoli. Al resto pensarono i vigili del fuoco con il loro tempestivo intervento, che evitò il propagarsi del rogo.

Adesso, i presunti autori di quella spedizione punitiva hanno un volto e un nome. Sono due incensurati di Mineo, Enrico Amoroso, di 21 anni, e Pietro La Guidara, di 19. Soprattutto il primo viene ritenuto dagli investigatori un soggetto bene inserito negli ambienti delinquenziali palagonesi.

Ieri mattina, su disposizione della Procura presso il Tribunale di Caltagirone, i Cc della compagnia di Palagonia, con il supporto operativo dei loro colleghi dello squadrone eliportato cacciatori di Sicilia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip calatino. Ai due sono contestate in concorso le accuse di fabbricazione, detenzione e utilizzo di ordigno esplosivo, aggravate dall’avere messo in serio pericolo la pubblica incolumità.

Arresti domiciliari, inoltre, per il padre 50enne di Amoroso, già conosciuto dalle forze dell’ordine, perché, durante la perquisizione nella casa in cui il giovane vive insieme ai genitori, i Cc hanno scovato una pistola calibro 7,65, con caricatore inserito, nascosta dietro il comodino della camera dal letto, e 62 proiettili.

I particolari sono stati resi noti in conferenza stampa ieri pomeriggio a Palazzo di Giustizia di Caltagirone, dalla procuratrice Rosanna Casabona, dalla sostituta procuratrice Maria Beatrice Simonetti (titolare delle indagini) e dai vertici dell’Arma palagonese: il comandante della compagnia Alfonso De Stefano e il comandante della stazione, Diego Catalano.

Come emerge dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, attentamente analizzate dai Cc, l’attentatore materiale sarebbe stato La Guidara, passeggero di una Jeep Renegade condotta da Amoroso (che voleva vendicarsi del rivale). Il primo viene “immortalato” dalle telecamere mentre colloca la molotov sul cofano dell’auto della vittima. Poi risale nella Jeep. I due si allontanano e, dopo qualche istante, il boato.

Stamani gli interrogatori di garanzia davanti al Gip.