Cortei e proteste
Tensioni a Milano: idranti e scontri durante il corteo dei Patrioti europei
In via Borgogna i toni più caldi mentre il corteo organizzato dalla Lega, con sindaci, governatori e esponenti leghisti, ha avuto il suo clou in piazza Duomo
Tensioni a Milano tra antagonisti e forze dell'ordine durante il corteo dei centri sociali contro il raduno dei patrioti europei, organizzato dalla Lega, in piazza Duomo.
In via Borgogna le forze dell'ordine stanno usando idranti contro i manifestanti, mentre gli antagonisti lanciano petardi, fumogeni, bottiglie contro gli agenti, nel tentativo di forzare il blocco e arrivare in piazza Duomo.
Il corteo dei Patrioti europei, composto da circa 2mila persone e partito da Porta Venezia alle 14.10, è arrivato in piazza Duomo, dove erano già presenti circa 2mila persone.
Al corteo hanno partecipato diversi sindaci e governatori, che hanno sfilato in testa con la fascia "padroni in casa nostra" ed esponenti del Carroccio come il capogruppo in Senato, Massimiliano Romeo, e la vicesegretaria Silvia Sardone.
Sempre in testa del corteo un trattore e un cartello con la scritta: "L'agricoltura merita rispetto e dignità, diversamente non coltiveremo! No al Mercosur!".
Dalla folla si sono levati diversi cori come "Fuori tutti i clandestini", "L'Europa cristiana, mai musulmana" e "Senza paura padroni a casa nostra".
Quando il corteo è passato davanti a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, si è levato qualche fischio.