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3 maggio 2026 - Aggiornato alle 09:54
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Polizia

Fattoria abusiva scoperta in agriturismo nel Catanese: animali sequestrati e multe per oltre 30mila euro

Cavalli, pony, alpaca e altri animali privi di tracciabilità con annessi rischi sanitari

03 Maggio 2026, 09:54

10:00

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La Polizia di Stato ha scoperto una fattoria abusiva all’interno di un agriturismo situato in contrada “Coda Volpe”, nel Catanese.

L’intervento, condotto in collaborazione con i medici del Servizio Veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania, rientra nell’attività continuativa di vigilanza svolta dalla Squadra a Cavallo della Questura etnea, finalizzata a verificare l’eventuale presenza di animali allevati e detenuti senza titolo.

L’operazione è scaturita da segnalazioni di cittadini, che hanno indotto a effettuare accertamenti mirati: è emerso che i gestori organizzavano, soprattutto nei giorni festivi, eventi aperti al pubblico e promossi anche sui social network.

Il controllo, eseguito dagli agenti della Squadra a Cavallo insieme ai veterinari dell’Asp e al personale della Polizia Locale di Catania (Annona e Nucleo Ambientale), ha evidenziato l’assenza delle autorizzazioni necessarie per l’attività di fattoria e per l’accesso dei visitatori agli incontri con animali di varie specie, configurando così un esercizio professionale svolto in maniera irregolare.

I veterinari hanno ispezionato cavalli, asini, pony, struzzi, oche, alpaca, suini vietnamiti e caprini, riscontrando la mancata esecuzione di test di prevenzione e una pressoché totale carenza di tracciabilità, elemento che impedisce di ricostruire la provenienza degli esemplari e comporta un rischio per la salute animale e umana.

Al termine dei controlli sono state contestate sanzioni amministrative per quasi 20 mila euro; tutti gli animali sono stati posti sotto sequestro e, per alcuni, sono stati prescritti ulteriori accertamenti sanitari.

La Polizia Locale ha inoltre multato il gestore per oltre 10 mila euro a causa dell’assenza delle prescritte autorizzazioni.

L’operazione si inserisce in un più ampio e costante monitoraggio del fenomeno, che negli ultimi anni ha portato al sequestro di numerosi animali, sottraendoli a pratiche illecite e degradanti, a tutela del loro benessere e per il ripristino della legalità.

In questo caso è stata anche impedita la realizzazione di un evento previsto per il 1° maggio.