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i nuovi file

Oltre un miliardo di click per i segreti del Pentagono. Ma la verità sugli UFO delude i complottisti

La declassificazione voluta dall'amministrazione Trump svela 51 nuovi video di oggetti anomali. Tra palloni sonda e illusioni ottiche, il vero mistero è solo la carenza di dati

22 Maggio 2026, 19:05

19:10

Il Pentagono ha diffuso una seconda serie di documenti governativi sugli UAP (Unidentified Anomalous Phenomena). L'iniziativa, frutto di un ordine esecutivo emanato a febbraio in nome della “trasparenza totale”, ha calamitatato l'attenzione mondiale, spingendo il portale ufficiale oltre il miliardo di visualizzazioni.

Diversamente dai 162 file resi pubblici l'8 maggio, questo pacchetto comprende 64 contenuti: 51 video, 7 registrazioni audio e 6 documenti in formato PDF. Il materiale è eterogeneo e copre un arco temporale che va da decenni fa fino a oggi. Tra i filmati di maggior rilievo, quasi tutti registrati in aree sensibili del Comando Centrale statunitense (CENTCOM), spicca un video del 2021 girato in Siria che mostra un episodio di “instant acceleration” – un’accelerazione apparentemente impossibile – diventato rapidamente virale. Altre riprese a infrarossi documentano tre UAP in formazione sopra il Golfo Persico (2019) e quattro oggetti che nel 2022 sorvolano acque iraniane, incrociando unità di superficie. Non mancano contributi storici, come gli audio degli astronauti della NASA. In una registrazione del 1962, Wally Schirra segnala “piccoli oggetti bianchi” attorno alla capsula. La NASA ha tuttavia chiarito da tempo che si trattava delle cosiddette “fireflies”, ossia condensa ghiacciata che riflette la luce solare.

La linea ufficiale: nessuna prova di origini aliene Se le immagini di presunti “orbs” arancioni in prossimità di elicotteri militari solleticano l'immaginario, la posizione dell'AARO (All-domain Anomaly Resolution Office) è netta: non esistono evidenze di natura extraterrestre per questi fenomeni. In molti casi il nodo cruciale è la “catena di custodia”: spesso i filmati mancano di metadati completi, condizione che impedisce analisi rigorose e trasforma fotogrammi sgranati in “combustibile per la speculazione”. Dietro i presunti enigmi, il più delle volte, si celano palloni sonda, uccelli, satelliti o artefatti generati da sensori non progettati per quelle specifiche osservazioni. L'AARO ha reso noto che, su 757 segnalazioni esaminate di recente, 118 sono state ricondotte a oggetti del tutto ordinari.

Una priorità di sicurezza, non di cosmologia Perché, allora, le Forze armate dedicano tanta attenzione agli UAP? L'interesse reale non riguarda la ricerca di intelligenze extraterrestri, ma la safety del volo (flight safety) e la conoscenza del dominio operativo (domain awareness). Un oggetto non identificato che sorvola un teatro di conflitto in Medio Oriente, la rotta di un aereo passeggeri o siti strategici legati all'arsenale nucleare, come Pantex, potrebbe essere un drone avversario, un pallone spia o un'esca. Evitare errori di valutazione – soprattutto in aree ad alta tensione, dove un fraintendimento può avere “conseguenze operative serie” – è la priorità della Difesa statunitense.