viaggi
Alba di una nuova era: Qantas lancia il volo più lungo del mondo
Da Sydney a Londra in 22 ore senza scalo. Il debutto del colossale "Project Sunrise" è fissato per l'ottobre 2027 a bordo dei nuovi Airbus A350-1000ULR. Prossima tappa volo diretto per New York
L’aviazione commerciale è pronta a superare la sua ultima grande barriera. Qantas Airways ha tolto il velo ai dettagli del progetto “Project Sunrise”: da ottobre 2027 la compagnia di bandiera australiana collegherà Sydney con Londra-Heathrow con un volo diretto, senza scali.
La traversata, che coprirà oltre 17.000 chilometri in circa 20-22 ore, è destinata a sottrarre il primato di rotta passeggeri più lunga al mondo all’attuale Singapore–New York. L’apertura delle vendite dei biglietti è prevista da febbraio.
Per vincere quella che la CEO Vanessa Hudson ha definito la “tirannia della distanza”, Qantas impiegherà una flotta di 12 Airbus A350-1000ULR (Ultra Long Range), versione profondamente adattata del wide-body europeo.
Tra le modifiche più rilevanti figura un serbatoio centrale aggiuntivo da 20.000 litri che porta l’autonomia operativa a quasi 18.500 chilometri.
Un viaggio di quasi un giorno intero impone però di ripensare radicalmente l’esperienza di bordo. Se un A350-1000 standard può accogliere fino a 480 persone, la configurazione sviluppata per Qantas offrirà soltanto 238 posti distribuiti tra First, Business, Premium Economy ed Economy.
La minore densità serve sia a compensare l’elevato peso del carburante, sia a garantire maggiore spazio e comfort ai viaggiatori. Elemento distintivo del layout è la “Wellbeing Zone”, collocata tra Premium Economy ed Economy e progettata con il supporto clinico del Charles Perkins Centre dell’Università di Sydney.
In quest’area dedicata i passeggeri potranno alzarsi, seguire esercizi di stretching tramite schermi interattivi e accedere a postazioni con snack salutari e bevande idratanti. La cabina sarà inoltre tarata su una pressione equivalente a quote inferiori e dotata di illuminazione circadiana evoluta, per mitigare il jet lag e contenere il rischio di trombosi venosa profonda.
Sul piano commerciale, Qantas punta su una clientela “premium” disposta a pagare fino al 20% in più per risparmiare ore preziose ed evitare gli scali nei tradizionali hub asiatici o mediorientali. A regime, il programma dovrebbe generare un contributo annuo superiore a 400 milioni di dollari australiani (circa 245 milioni di euro).
Dopo Londra, l’estensione a New York è prevista nel corso del 2028. Il percorso verso l’alba dei voli ultra-long-haul non è stato lineare.
Inizialmente ipotizzato per la fine del 2026, l’avvio è slittato al 2027 per via delle note criticità nella catena di fornitura di Airbus; Qantas indica ora come nuova data di debutto ottobre 2027.
Restano due nodi operativi centrali: il carburante e la gestione degli equipaggi. Nelle prime ore di missione il jet consumerà grandi quantità di energia per trasportare il proprio peso, spingendo la compagnia ad approfondire l’adozione su larga scala di carburanti sostenibili (SAF).
Sul fronte umano, cicli di lavoro così prolungati richiedono un monitoraggio clinico della stanchezza. Le evidenze aeronautiche mostrano che le operazioni ULR possono compromettere i livelli di attenzione senza adeguate contromisure.
Per questo Qantas applicherà con rigore il Fatigue Risk Management System (FRMS), sistema scientifico di gestione della fatica integrato nei processi di sicurezza: dallo scrutinio dei parametri fisiologici alla pianificazione dei riposi in volo, fino alla formazione dedicata del personale. Il programma coinvolgerà oltre 360 piloti e 1.200 assistenti di volo.