DOPING
Schwazer: «Sono innocente, non ho assunto Epo, ma non voglio più sprecare tempo per difendermi»
“Perché ce l’hanno così tanto con me? Non lo so, non mi interessa. Adesso lo stato d’animo è molto diverso rispetto a dieci anni fa. Non voglio perdere la mia famiglia, il mio lavoro, i miei cari, rimettendomi dentro per cercare di indagare. Io poi mi perdo, il rischio è anche quello. Non voglio più rischiare di mettere da parte la mia vita per buttarmi in procedure, udienze e quant'altro”. Così Alex Schwazer ha commentato - in conferenza stampa - la notizia della sua positività all’Epo in un controllo eseguito a Francoforte dopo la maratona dei campionati tedeschi dello scorso 26 aprile, chiusa con il terzo tempo al mondo e il record italiano di 3h01'55”.
Schwazer ha spiegato: “Posso solo dire che non ho assunto Epo e quindi non so come è finita l’Epo in questa provetta. E dico subito che non lo voglio più sapere, perché sennò mi rovino e non lo voglio fare. Sono innocente, tutte le altre cose non mi interessano. La terza provetta è in conservazione da Sandro (Donati, ndr). Le analisi le fanno solo i laboratori antidoping, non si possono fare al di fuori. Per questo chiediamo le controanalisi, è l’unica possibilità di farla analizzare”.