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11 luglio 2026 - Aggiornato alle 10:50
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Catania

Una punizione per l'appropriazione di 40 euro dietro ferimento a Librino: in carcere un indagato

Arrestato l'uomo sospettato di porto illegale d'arma e lesioni aggravate: il ferimento ricostruito grazie alle attività captative, alle testimonianze e al bossolo recuperato

11 Luglio 2026, 08:54

09:19

Qualche giorno fa, su disposizione della Procura distrettuale della Repubblica, la Polizia di Stato di Catania ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 6 luglio dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale etneo, nei confronti di un uomo, classe 1974.

Secondo la ricostruzione accusatoria accolta dal GIP — ferma restando la presunzione d’innocenza fino a eventuale condanna definitiva — l’indagato è ritenuto gravemente indiziato dei reati di detenzione e porto illegale, in luogo pubblico, di arma comune da sparo, nonché di lesioni personali aggravate dall’uso dell’arma da fuoco e dalla premeditazione.

Il provvedimento scaturisce da accertamenti, sia tradizionali sia tecnici, coordinati dalla Procura e condotti da personale specializzato della Squadra Mobile – III Sezione Investigativa "Reati contro la persona, sessuali e in pregiudizio di minori".

Le indagini sono state avviate a seguito del ferimento, l’11 marzo 2026, in viale Bummacaro, nel quartiere "Librino" di Catania, di un uomo che alle 19.10 si è presentato al Pronto soccorso dell’Ospedale "San Marco" con una “ferita lacero-contusa cuoio capelluto in sede parietale sinistra e due fori arto inferiore sinistro da arma da fuoco”, lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.

Nel corso del sopralluogo, con il supporto del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica – Sicilia Orientale, sul luogo dei fatti è stato rinvenuto e sequestrato un bossolo esploso GFL calibro 380 AUTO.

Le rapide attività investigative, basate sulla combinazione degli esiti dell’attività captativa e delle dichiarazioni rese da testimoni e dalla persona offesa, hanno consentito di delineare un possibile movente: il ferimento sarebbe stato una punizione esemplare per l’appropriazione, da parte della vittima, di 40 euro affidatigli per svolgere un incarico poi non portato a termine.

È inoltre emersa una condizione di omertà della vittima che, nell’immediatezza, ha ostacolato la raccolta di elementi utili all’individuazione del presunto responsabile, identificato solo in seguito grazie alle successive acquisizioni investigative, ritenute di gravità indiziaria.