l'evento
«Haiu pira e haiu puma»: TonyPitony è ufficialmente un Vastasu Catanese. La benedizione di Castiglia accende la Villa Bellini
Il duetto sulle note di «50 Special» e il rito di consacrazione popolare firmato dal re dei barzellettieri etnei.
Una formula magica, di quelle che a Catania valgono più di un'investitura accademica, è risuonata ieri sera tra le architetture storiche della Villa Bellini. «Haiu pira e haiu puma...»: condotto per mano e per voce da Giuseppe Castiglia, un pubblico in estasi e completamente sold out ha intonato lo storico ritornello, consacrando ufficialmente TonyPitony nell'olimpo della satira e dell'irriverenza all'ombra dell'Etna.
La seconda data catanese dell'artista — andata al tutto esaurito a distanza di poche settimane dal primo trionfale appuntamento entrambe organizzate da PuntoeaCapo Concerti — si è trasformata in un vero e proprio rito di passaggio culturale. A sancire il patto d'acciaio tra l'artista e la città è stato il super ospite della serata, Giuseppe Castiglia. Il re dei barzellettieri e volto amatissimo della comicità etnea è salito sul palco scatenando un boato, per poi dare vita a un duetto già entrato nella storia dell'intrattenimento locale: una personalissima, spassosa rivisitazione in chiave catanese di 50 Special.
Ma il momento culminante della serata, destinato a rimanere negli annali della movida catanese, si è consumato subito dopo la performance musicale, quando Castiglia ha preso la parola per consegnare a TonyPitony l'onorificenza suprema.
«Tu sei nella patria che fu di Micio Tempio, tu sei nella patria che fu anche di BriganTony», ha proclamato Castiglia di fronte a una folla in visibilio. «Stasera ho il compito di darti la vestitura ufficiale di Vastasu Catanese. Catanese onorario».
Con la benedizione di Castiglia e il richiamo ai padri nobili della poesia licenziosa e della canzone popolare catanese, TonyPitony ha ricevuto lo scettro di una tradizione che fa dell'ironia sfrontata e della "vastasisa" un vero e proprio vanto identitario. Una serata memorabile che ha unito generazioni diverse sotto il segno della risata, confermando come la Villa Bellini sia ormai la casa elettiva delle grandi feste popolari della città.