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26 agosto 2026 - Aggiornato alle 19:07
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il soccorso

Inferno nel Canale di Sicilia: imbarcazione esplode nella notte, quarantenne salvo per miracolo

Il tempestivo intervento aeronavale della Guardia di Finanza di Palermo strappa alla morte l'unico passeggero rimasto alla deriva tra le onde al largo di Marsala

26 Agosto 2026, 18:56

19:00

Notte di fuoco e altissima tensione nel cuore del Canale di Sicilia, dove un uomo di circa quarant’anni è stato tratto in salvo in extremis dopo che la sua imbarcazione è stata completamente distrutta da un violento incendio.

Il soccorso, condotto in mare aperto, è stato portato a termine dai militari del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) della Guardia di Finanza di Palermo, con l’impiego strategico di un elicottero della Sezione Aerea.

L’allarme è scattato nelle ore notturne durante un pattugliamento aeronavale di routine. L’equipaggio del velivolo delle Fiamme Gialle ha individuato un natante avvolto dalle fiamme a oltre 25 miglia nautiche da Marsala.

Pochi istanti dopo l’avvicinamento per valutare lo scenario, l’imbarcazione è stata squarciata da una potente deflagrazione, che in brevissimo tempo l’ha ridotta a un relitto fumante. Nel buio fitto e con mare agitato, si è temuto il peggio.

Grazie ai sofisticati sistemi di visione notturna e alle dotazioni optroniche di bordo, l’equipaggio ha avviato una rapida perlustrazione dell’area riuscendo a localizzare il naufrago, solo in acqua, privo di qualsiasi mezzo di galleggiamento o salvagente e in evidente stato di difficoltà.

La macchina dei soccorsi si è attivata con tempestività sotto il coordinamento della competente Autorità Marittima XII MRSC di Palermo.

L’elicottero, dopo aver diramato le comunicazioni di emergenza, ha guidato sul punto un Motor Yacht privato che transitava nelle vicinanze per agevolare le prime fasi del recupero, mantenendo il contatto visivo e illuminando la scena a giorno con i propri potenti fari.

Poco dopo è giunto sul posto il Guardacoste 119 “Vitali”, unità d’altura della Guardia di Finanza, che ha preso a bordo l’uomo. Il naufrago è apparso immediatamente visibilmente debilitato, con ustioni e in stato di shock.

Nonostante le condizioni, è riuscito a riferire ai militari di essere l’unico presente a bordo al momento dell’esplosione e dell’incendio. Prestate le prime cure a bordo del “Vitali”, l’unità navale ha fatto rotta verso il porto di Trapani, dove il ferito è stato affidato al personale del 118 in attesa in banchina per il trasferimento d’urgenza in ospedale.

L’intervento conferma il valore della costante presenza in cielo e in mare della Guardia di Finanza nel suo ruolo di “polizia del mare”: la capacità operativa h24 e l’impiego di tecnologie d’avanguardia hanno permesso di trasformare una potenziale tragedia in un salvataggio riuscito.