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11 settembre 2026 - Aggiornato alle 11:44
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Il caso

Mafia, la sparatoria fra il gruppo di Monte Po e i Cursoti milanesi: ecco il video dell'agguato a Motta Sant'Anastasia

Le immagini mostrano una Fiat Panda bianca tamponare una macchina parcheggiata e poi, dal lato del passeggero, si vede scendere un uomo con una pistola in pugno

11 Settembre 2026, 11:20

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Sono le 22,21, la Fiat Panda bianca gira l'angolo di via Oberdan, a Motta Sant'Anastasia. Tampona una macchina parcheggiata, si ferma, scende un ragazzo, impugna la pistola e inizia a sparare ad altezza uomo. Fuori dall'inquadratura due ciclomotori, sui quali viaggiano complessivamente quattro persone, si danno alla fuga. È la scena immortalata dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della cittadina mottese, lo scorso 23 agosto, quando il conflitto fra il gruppo mafioso di Monte Po e quello dei Cursoti milanesi è esploso in un agguato

Quando i carabinieri arrivano sul posto, trovano un tappeto di proiettili e ogive. Fanno partire le indagini. Scoprono che la Panda era inseguita da due ciclomotori, dai quali erano partiti numerosi colpi d'arma da fuoco. Poi la scena ripresa in questo video: i due occupanti della Panda investono la macchina parcheggiata. Il conducente esce e tenta di nascondersi, il passeggero scende e risponde al fuoco. Quest'ultimo, Kevin Giglio, 21 anni, è stato il primo a essere fermato: il gip ha poi convalidato il provvedimento e ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.





Giorni dopo, la scena si sposta a Catania, in via Leonardo Vigo, nel quartiere di Monte Po. È lì che i carabinieri si imbattono in un gruppo di otto persone impegnato a preparare quello che, secondo le indagini, sarebbe stato un agguato di risposta. Gli uomini erano impegnati a travestirsi, uno perfino da soccorritore del 118, a rendersi irriconoscibili. In un borsone le forze dell'ordine trovano il necessario per una vendetta: una pistola calibro 22 con matricola abrasa, munizioni, comprese 19 cartucce calibro 7,62 × 39 destinate ad arma tipo AK-47, oltre due chili di marijuana, un giubbotto antiproiettile con colorazione mimetica, un passamontagna, una tuta monouso, guanti in lattice e una giacca riconducibile al personale sanitario dell'emergenza-urgenza.





Anche nei confronti di queste persone sono scattati i fermi, poi convalidati. Le persone coinvolte, di età compresa fra i 19 e i 43 anni, sono Michele Spampinato, Agatino Zuccaro, Salvatore Angelo Salamone, Damiano Aurora, Rinaldo Giorgio Garofalo, Salvatore Puglisi.