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Ambiente

Materassi, mobili e sacchetti dalle auto: a Catania gli incivili gettano di tutto ma videocamere del Comune li inchiodano

Individuati e filmati oltre 300 illeciti in 3 mesi con multe fino a 10.000 euro, sospensione della patente e rischio di sequestro del veicolo

23 Settembre 2026, 17:53

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Materassi, mobili e sacchetti dalle auto: a Catania gli incivili gettano di tutto ma videocamere del Comune li inchiodano

La polizia locale di Catania ha diffuso un video realizzato attraverso il sistema di videosorveglianza ambientale nel quale vengono documentati alcuni episodi di abbandono di rifiuti commessi da persone che, a bordo di automezzi, si fermano lungo le strade e scaricano illegalmente materiali, contribuendo al degrado degli spazi urbani. Un fenomeno contro il quale l’amministrazione comunale ha rafforzato in maniera significativa i controlli. Sono attualmente 47 le telecamere di videosorveglianza ambientale attive sul territorio cittadino e la rete è destinata a crescere ulteriormente, con l’installazione di nuovi dispositivi e fototrappole nelle strade e nelle aree maggiormente interessate dall’abbandono illecito dei rifiuti. I risultati degli ultimi tre mesi parlano chiaro: sono oltre 300 gli illeciti accertati e sanzionati grazie alla videosorveglianza, con circa un quarto dei casi sfociato in procedimenti penali.

Per chi abbandona rifiuti utilizzando un veicolo non si tratta più soltanto di una multa: la nuova legislazione prevede conseguenze anche penali. L’ammenda può arrivare fino a 10mila euro, oltre alla sospensione della patente per quattro mesi. In caso di flagranza di reato può inoltre scattare il sequestro del veicolo.

«Chi sporca la città in questo modo è un parassita che vive sulle spalle della collettività - aveva dichiarato il sindaco Enrico Trantino qualche giorno fa -, questi comportamenti vanificano il lavoro quotidiano di centinaia di persone impegnate nella pulizia e nel decoro della città. Ma devono sapere che sempre più spesso saranno le telecamere a individuarli e che, oltre alla vergogna di essere scoperti, rischiano conseguenze molto serie. Catania non appartiene a loro».