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Carabinieri

Armi pronte all'uso in un container a Catania: arrestato 27enne con pistole, revolver e munizioni

Le armi sono ora al vaglio del Ris di Messina. L’arrestato era privo di qualsiasi autorizzazione alla detenzione di armi

27 Settembre 2026, 08:38

08:40

Controlli sul territorio si sono trasformati in un’operazione di polizia giudiziaria di rilievo a Catania, dove i Carabinieri della Stazione di Catania Nesima hanno scoperto un arsenale occultato in un container all’interno di una ditta di autotrasporti. Un 27enne, residente a Sant’Agata Li Battiati, è stato arrestato con l’accusa, da verificare in sede processuale, di detenzione illegale di armi e munizioni e di possesso di arma clandestina. L’intervento è nato da attività informative dei militari dell’Arma, che avevano raccolto elementi sulla possibile presenza di armi da fuoco irregolarmente detenute nella struttura. È quindi scattata una perquisizione dell’area adibita al ricovero di mezzi pesanti, durante la quale i Carabinieri hanno identificato un giovane nel piazzale. La loro attenzione si è concentrata su un container chiuso con un lucchetto, del quale il 27enne deteneva le chiavi. Una volta aperto il cassone, tra scaffalature e contenitori, è stata rinvenuta una cassetta d’acciaio contenente due pistole con relative munizioni.

La prima arma sequestrata è una semiautomatica modello 92 FS calibro 9 mm Parabellum, completa di caricatore con 10 cartucce; accanto, un ulteriore caricatore con 20 proiettili dello stesso calibro. Poco distante è stato recuperato anche un revolver calibro .38 Special, con tamburo carico di 6 colpi. Entrambe le pistole risultavano pronte all’uso, con i proiettili già inseriti. La perquisizione ha poi portato al rinvenimento di una terza arma: un revolver di colore grigio con impugnatura nera, privo di tamburo e con la matricola abrasa.

In un borsello, inoltre, sono state trovate 5 cartucce calibro 7,65. Dalle verifiche nelle banche dati in uso alle Forze dell’Ordine, le due armi munite di matricola non risultavano censite, mentre per quella con numerazione abrasa non è stato possibile stabilire nell’immediato la provenienza. L’uomo, privo di qualsiasi autorizzazione alla detenzione di armi, è stato quindi tratto in arresto, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Pistole e munizionamento sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria per ulteriori approfondimenti. Determinanti saranno gli esami tecnici che potranno essere affidati al RIS di Messina, laboratorio balistico e dattiloscopico, finalizzati all’eventuale individuazione di tracce forensi, impronte ed elementi utili a ricostruire l’origine delle armi e a verificare possibili collegamenti con altri episodi delittuosi.