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A Catania l'opera equestre di Arturo Di Modica scatena l'ironia sulla "braciata" in piazza Università
Installazione temporanea: cavalli monumentali e gru in via Etnea scatenano l'ironia social, i rimandi all'«arrusti e mangia» e i confronti con lo Stallone e l'Elefante
Stamattina a Catania ha suscitato notevole sorpresa l’installazione di un’imponente opera temporanea raffigurante una coppia di cavalli, firmata dall’artista di fama internazionale Arturo Di Modica, posizionata al centro della centralissima piazza Università. Le manovre di assemblaggio, effettuate con l’ausilio di autogru e bracci meccanici, hanno immediatamente richiamato l’attenzione di residenti e visitatori in transito lungo via Etnea.
L’impatto scenico dell’installazione ha scatenato reazioni immediate tra passanti e utenti della rete: sui social si sono moltiplicati scatti, battute e commenti goliardici nel solco dell’inconfondibile ironia locale. In molti hanno richiamato il celebre cibo da strada catanese e la cultura dell’“arrusti e mangia”. Nel capoluogo etneo, infatti, la carne di cavallo rappresenta un autentico segno identitario della tradizione popolare, storicamente legata ai bracieri accesi lungo via Plebiscito. Di qui l’accostamento, in chiave scherzosa, tra la monumentale presenza equestre nel salotto barocco della città e l’idea di una gigantesca braciata estemporanea.
Vale la pena ricordare che nel tessuto urbano è già presente un’altra nota scultura equestre: lo Stallone di Piazza Galatea, opera di Francesco Messina, lo stesso grande scultore autore del celebre Cavallo collocato davanti alla sede principale della Rai, in viale Mazzini a Roma. Tra le battute più condivise non è mancato un fitto scambio di “liscia” (i tipici sfottò catanesi) sul simbolo per eccellenza della città: «Ma comu, non avevamo già l’Elefante?»