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Le evoluzioni delle Frecce Tricolori sul cielo di Catania, sul Lungomare tutti col naso all'insù: video

Grande successo per lo spettacolo della famosa pattuglia acrobatica

Redazione La Sicilia

04 Maggio 2025, 19:09

Ecco alcuni momenti del Catania Air Show che ha visto l'esibizione della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori, uno spettacolo che ha riscosso un grande successo di pubblico a ha visto migliaia di persone affollare il Lungomare, la piazza Franco Battiato e la piazza Europa per ammirare le esibizioni dei piloti.

La “regia”  era del comandante, il tenente colonnello pilota Franco Paolo Marocco del 313º gruppo addestramento acrobatico, all’opera da piazza Battiato. La performance  si è aperta con una formazione compatta di dieci aeroplani, che ha eseguito una manovra iniziale per poi suddividersi in due sezioni distinte: la prima composta dai Pony 1 e dai Pony 5 (nel gergo l’appellativo identifica i piloti della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN), associato a un numero che individua la loro posizione all’interno della formazione) la seconda dai Pony 6 e dai Pony 9, a cui si aggiunge il solista, vera e propria “terza sezione” in termini narrativi. Da lì è iniziato un fitto alternarsi di figure e incroci mozzafiato.

Il programma, concepito per non lasciare mai il cielo vuoto, ha accompagnato il pubblico in un crescendo di emozioni. Tra le figure più spettacolari, la “scintilla tricolore”: nove velivoli che si aprono contemporaneamente in ventaglio disegnando altrettanti spicchi di fumo tricolore, per poi ritrovarsi in un ricongiungimento tecnicamente complesso e visivamente magnetico. Una manovra il cui nome è stato scelto nel 2015.

A chiudere lo spettacolo la grande virgola nel cielo disegnata dalla pattuglia e attraversata verticalmente dal solista: una firma in aria, ormai simbolo inconfondibile della PAN. Il tutto raccontato dallo speaker ufficiale, Giovanni Lopresti,  che ha illustrato  in tempo reale ogni passaggio, mentre una colonna sonora selezionata -da “Con te partirò” a “Divenire” di Ludovico Einaudi fino alla Turandot di Puccini- restituiva al pubblico una dimensione quasi cinematografica. (video di Leandro Perrotta).