La polemica
Caro traghetti, monta la polemica, Mazzocchi (RaiSport): "Fermare questo scempio"
Ad intervenire anche il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo: "Incredibile e inaccettabile". E anche la senatrice, Dafne Musolino (Iv): "Un colpo di grazia"
"Un appello a chi può intervenire. Dal 10 agosto per arrivare alle isole minori della Sicilia si pagherà il 18% in più. Vale per le Eolie, come Salina dove io ho il cuore, ma vale per tutte le isole cosiddette minori della Sicilia.
È un aumento indistinto e a mio modo di vedere ingiustificato. Tra l'altro non è garantita la continuità territoriale, quindi pagano anche i siciliani e i residenti delle isole. E allora io chiedo a chi può intervenire di fermare questo scempio. Le isole minori della Sicilia pagano sempre uno scotto tutti gli anni.
È così, basta, qualcuno intervenga".
Così in un video il giornalista sportivo Marco Mazzocchi, vice direttore di Rai Sport, in merito all'annunciato aumento del 18% delle tariffe per i collegamenti marittimi delle isole minori siciliane, che dovrebbe entrare in vigore dal prossimo 10 agosto.
Quello di Mazzocchi non è l'unico intervento. Sul caro traghetti sta infatti montando la protesta, soprattutto dopo che le ambulanze a Lipari sono rimaste ferme, per mancanza di personale. Buona parte del personale Seus è scoraggiato dall'esosità delle tariffe: per loro, infatti, non c'è alcuna agevolazione prevista.
Ad intervenire sui rincari de i mezzi per le isole minori della Sicilia anche Anthony Barbagallo: "In piena estate, a pochi giorni da Ferragosto, mentre c'è il picco di turisti, l’aumento del 18 per cento del costo dei biglietti dei traghetti per raggiungere le Isole minori siciliane ha dell'incredibile. Questo infatti è l'inaccettabile annuncio della Società di navigazione siciliana, partecipata al 50% da Caronte & Tourist e per l'altra metà da Liberty Lines". Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia e capogruppo Dem in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo.
Una vera e propria mazzata per l'economia che gira attorno al turismo - aggiunge Barbagallo - e che non risparmia neanche i residenti delle isole minori, costretti alle inefficienze, ai disservizi e a mezzi vetusti su cui navigare a caro prezzo. Schifani intervenga subito non con le solite promesse. Eviti mance e mancette e pretenda il blocco dei prezzi dei biglietti per le isole minori, se del caso anche stanziando apposite somme per garantire un servizio a costi civili. Anche il ministro Salvini deve porre rimedio a questa stortura insopportabile a danno delle isole minori siciliane.
Un colpo di grazia inaccettabile che va fermato immediatamente. Parliamo di una stangata destinata a colpire in modo gravissimo non solo il turismo, azzoppando la nostra competitività nel pieno della stagione estiva, ma soprattutto i residenti, già costretti a misurarsi ogni giorno con i costi dell'insularità e le immense difficoltà del pendolarismo", così interviene anche la senatrice messinese Dafne Musolino, vice capogruppo in Senato di Italia Viva - Casa riformista. Che ha aggiunto: "Questa non è solo una scelta economicamente cieca, ma ha risvolti drammatici anche sul piano sociale e dei servizi essenziali".